Note di rilascio di openSUSE 12.3

Version: 12.3.10 (2013-06-10)

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Diritto d'autore © 2008,2013 * Andrea Turrini (andrea.turrini@gmail.com)

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(alberto.passalacqua@tin.it)

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È permessa la copia, distribuzione e/o modifica di questo documento entro i
termini della GNU Free Documentation License, Versione 1.2 o di qualsiasi
altra versione successiva pubblicata dalla Free Software Foundation; senza
le sezioni non modificabili e senza i testi della prima e quarta pagina di
copertina. Una copia della licenza è inclusa nel file fdl.txt.

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1. Varie
2. Installazione

    2.1. Per informazioni dettagliate sull'installazione
    2.2. Rete assente dopo l'installazione
    2.3. Il driver proprietario NVIDIA richiede che gli utenti abbiano
        accesso ai dispositivi /dev/nvidia*
    2.4. Blocchi di sistema causati dal lettore di dischetti non esistente
        ma abilitato nel BIOS

3. Generale

    3.1. Documentazione di openSUSE
    3.2. UEFI—Unified Extensible Firmware Interface
    3.3. Abilita il boot sicuro in YaST non abilitato in modo predefinito
        quando si usa la modalità Boot sicuro
    3.4. Boot loader sbagliato quando si installa da un supporto live in un
        ambiente UEFI
    3.5. Il supporto di openSUSE 12.3 potrebbe non avviarsi sul futuro
        hardware con boot sicuro abilitato.
    3.6. LVM cifrato in modalità UEFI richiede una partizione /boot

4. Aggiornamento del sistema

    4.1. systemd: attivare NetworkManager con un collegamento alias a
        network.service
    4.2. Rimossa la variabile SYSLOG_DAEMON

5. Informazioni tecniche

    5.1. Inizializzazione grafica con KMS (Kernel Model Setting)
    5.2. systemd: pulizia delle directory (/tmp e /var/tmp)
    5.3. systemd: journal persistente tra i riavvii
    5.4. pwdutils sostituito da shadow
    5.5. Configura postfix
    5.6. Le applicazioni GTK+ generano un avviso riguardo Fontconfig
    5.7. GNOME: Come impostare Maiusc o Ctrl+Maiusc come combinazione
        veloce per la selezione della sorgente degli input
    5.8. Installazione tramite SSH bloccata dal servizio SuSEFirewall

Se si aggiorna da una versione vecchia a questo rilascio di openSUSE,
conviene leggere le note di rilascio precedenti qui: http://en.opensuse.org
/openSUSE:Release_Notes

Queste note di rilascio riguardano i seguenti argomenti:

  • Sezione 1, «Varie»: queste voci sono incluse automaticamente da
    openFATE, il sistema di gestione delle richieste e delle funzionalità (
    http://features.opensuse.org).

    N/D

  • Sezione 2, «Installazione»: conviene leggere questo documento se si
    vuole installare il sistema da zero.

  • Sezione 3, «Generale»: informazioni importanti per tutti gli utenti.

  • Sezione 4, «Aggiornamento del sistema»: problemi relativi al processo
    se si esegue un aggiornamento da una versione precedente di openSUSE.

  • Sezione 5, «Informazioni tecniche»: questa sezione include numerosi
    aggiornamenti e modifiche tecniche per gli utenti esperti.

1. Varie

N/D

2. Installazione

2.1. Per informazioni dettagliate sull'installazione

Per informazioni dettagliate sull'installazione, si veda Sezione 3.1,
«Documentazione di openSUSE».

2.2. Rete assente dopo l'installazione

Immediatamente dopo l'installazione NetworkManager non viene avviato
automaticamente e pertanto la connessione WiFi non può essere configurata.
Per abilitare la rete wireless, riavviare la macchina manualmente.

2.3. Il driver proprietario NVIDIA richiede che gli utenti abbiano accesso
ai dispositivi /dev/nvidia*

Gli utenti nuovi e predefiniti non sono più aggiunti automaticamente al
gruppo video, ma il driver proprietario NVIDIA richiede che gli utenti
abbiano accesso ai dispositivi /dev/nvidia*

Sintomi: le applicazioni OpenGL riportano che non possono agire su /dev/
nvidiactl. Oppure GNOME mostra solamente uno schermo nero con il puntatore
del mouse.

Dato che il driver NVIDIA non usa i metodi kernel tradizionali che
permettono di installare le ACL sui nodi dei dispositivi, gli utenti devono
essere aggiunti manualmente al gruppo video; invocare, come root e
sostituendo $UTENTE con il nome utente effettivo, il comando:

usermod -a -G video $UTENTE

2.4. Blocchi di sistema causati dal lettore di dischetti non esistente ma
abilitato nel BIOS

Se il supporto al lettore di dischetti è abilitato nel BIOS, ma non è
fisicamente presente nella macchina, si possono verificare blocchi durante
l'installazione, quando YaST ricerca le partizioni.

Per evitare questo problema, disabilitare il supporto ai lettori di
dischetti nel BIOS.

3. Generale

3.1. Documentazione di openSUSE

  • Nel manuale iniziale si trovano le istruzioni passo-passo per
    l'installazione, come pure l'introduzione ai desktop KDE e Gnome e alla
    suite LibreOffice. Sono altresì coperti gli argomenti di
    amministrazione di base come dislocamento e gestione dei programmi e
    un'introduzione alla shell bash.

  • La Guida di Riferimento copre in dettaglio amministrazione e
    configurazione del sistema e spiega come impostare i vari servizi di
    rete.

  • La Guida alla Sicurezza introduce i concetti basilari sulla sicurezza
    del sistema, coprendo entrambi gli aspetti di sicurezza locale e di
    rete.

  • Il manuale Analisi e regolazione del sistema fornisce indicazioni sul
    rilevamento di errori, la loro risoluzione e l'ottimizzazione del
    sistema.

  • La virtualizzazione tramite KVM offre un'introduzione all'impostazione
    e alla gestione della virtualizzazione tramite gli strumenti KVM,
    libvirt e QEMU.

La documentazione si trova in /usr/share/doc/manual/opensuse-manuals_$LANG
dopo aver installato il pacchetto opensuse-manuals_$LANG, oppure in linea
su http://doc.opensuse.org.

3.2. UEFI—Unified Extensible Firmware Interface

Prima di installare openSUSE su un sistema che si avvia usando UEFI
(Unified Extensible Firmware Interface), si verifichi urgentemente se
esiste un aggiornamento del firwmare raccomandato dal fornitore
dell'hardware e, se disponibile, lo si installi. Un sistema Windows 8
pre-installato indica che quasi sicuramente il sistema si avvia usando
UEFI.

Informazioni di base: alcuni firmware UEFI presentano dei bug che ne
causano la rottura quando si scrivono troppi dati nell'area di
memorizzazione UEFI. Nessuno conosce di preciso quanto siano questi "troppi
dati", comunque. openSUSE minimizza il rischio non scrivendo alcun dato
eccedente il minimo richiesto per avviare il sistema operativo. Il minimo
significa dire al firmware UEFI la locazione del boot loader di openSUSE.
Le funzionalità del kernel Linux upstream di usare l'area di memorizzazione
UEFI per memorizzare le informazioni di avvio e crash (pstore) sono state
disabilitate in modo predefinito. Comunque sia si raccomanda di installare
ogni aggiornamento firmware raccomandato dal fornitore dell'hardware.

3.3. Abilita il boot sicuro in YaST non abilitato in modo predefinito
quando si usa la modalità Boot sicuro

Questo riguarda solamente le macchine in modalità UEFI con il boot sicuro
abilitato.

YaST non riconosce automaticamente se la macchina ha il boot sicuro
abilitato e pertanto installerà in modo predefinito un boot loader non
firmato. Ma un boot loader non firmato non verrà accettato dal firmware.
Per avere installato un boot loader firmato deve essere abilitata
manualmente l'opzione di boot "Abilita boot sicuro".

3.4. Boot loader sbagliato quando si installa da un supporto live in un
ambiente UEFI

Questo riguarda solamente le macchine in modalità UEFI.

Quando si usa l'installatore su un supporto live, YaST non rileva la
modalità UEFI e pertanto installa un boot loader obsoleto. Questo porta a
un sistema non avviabile. Il boot loader deve essere cambiato manualmente
da grub2 a grub2-efi.

3.5. Il supporto di openSUSE 12.3 potrebbe non avviarsi sul futuro hardware
con boot sicuro abilitato.

Questo riguarda solamente le macchine in modalità UEFI.

Il shim a firma doppia presente su openSUSE 12.3 potrebbe essere rifiutato
dai prossimi firmware.

Se il supporto di openSUSE 12.3 non si avvia sul futuro hardware con boot
sicuro abilitato, disabilitare temporaneamente il boot sicuro, installare
openSUSE e applicare tutti gli aggiornamenti in linea per avere un shim
aggiornato.

Dopo l'installazione di tutti gli aggiornamenti il boot sicuro può essere
attivato nuovamente.

3.6. LVM cifrato in modalità UEFI richiede una partizione /boot

Questo riguarda solamente le installazioni in modalità UEFI.

Nella proposta di partizionamento, se si spunta l'opzione di usare LVM (che
è richiesto per la cifratura completa del disco), YaST non crea una
partizione /boot separata. Questo significa che il kernel e initrd vengono
posti in un contenitore LVM (potenzialmente cifrato) che non è accessibile
da parte del boot loader. Per avere una cifratura completa del disco quando
si usa UEFI, il partizionamento deve essere fatto manualmente.

4. Aggiornamento del sistema

4.1. systemd: attivare NetworkManager con un collegamento alias a
network.service

In modo predefinito si usa la finestra delle impostazioni di rete di YaST (
yast2 network) per attivare NetworkManager. Se si vuole attivare
NetworkManager, si proceda come segue.

La variabile di sysconfig NETWORKMANAGER in /etc/sysconfig/network/config
usata per attivare NetworkManager è stata sostituita da un collegamento
alias network.service di systemd, che verrà generato tramite il comando

systemctl enable  NetworkManager.service

che causa la creazione di un collegamento alias network.service che punta a
NetworkManager.service e pertanto disattiva lo script /etc/init.d/network.
Il comando

systemctl -p Id show network.service

permettere di interrogare il servizio di rete attualmente selezionato.

Per abilitare NetworkManager si usi:

  • Prima, fermare il servizio in esecuzione:

    systemctl     is-active network.service && \
     systemctl     stop      network.service

  • Abilita il servizio NetworkManager:

    systemctl --force        enable NetworkManager.service

  • Avviare ul servizio NetworkManager (come collegamento alias):

    systemctl     start     network.service

Per disabilitare NetworkManager, si usi:

  • Arresta il servizio in esecuzione:

    systemctl     is-active network.service && \
    systemctl     stop      network.service

  • Disabilita il servizio NetworkManager:

    systemctl disable NetworkManager.service

  • Avviare il servizio /etc/init.d/network:

    systemctl     start  network.service

Per interrogare il servizio attualmente selezionato, si usi:

systemctl -p Id show     network.service

Ritornerà "Id=NetworkManager.service" se è abilitato il servizio
NetworkManager, oppure "Id=network.service" e in tal caso /etc/init.d/
network agisce come servizio di rete.

4.2. Rimossa la variabile SYSLOG_DAEMON

La variabile SYSLOG_DAEMON è stata rimossa. Precedentemente veniva usata
per selezionare il demone di syslog. A partire da openSUSE 12.3 è possibile
installare una sola implementazione di syslog alla volta su un sistema, che
verrà scelta automaticamente per l'uso.

Per maggiori dettagli si veda la pagina di manuale di syslog(8).

5. Informazioni tecniche

5.1. Inizializzazione grafica con KMS (Kernel Model Setting)

Con openSUSE 11.3 si è passati a KMS (Kernel Mode Setting) per le schede
grafiche Intel, ATI e NVidia, e ora questa è l'impostazione predefinita. Se
si riscontrano problemi con il supporto dei driver di KMS (intel, radeon,
nouveau), disabilitare KMS aggiungendo nomodeset alla riga di comando di
avvio del kernel. Per impostarlo in modo permanente quando si usa Grub2, il
boot loader predefinito, aggiungerlo come root alla riga
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT delle opzioni di caricamento predefinite del
kernel nel file di testo /etc/default/grub ed eseguire da terminale il
comando

sudo /usr/sbin/grub2-mkconfig --output=/boot/grub2/grub.cfg

per rendere effettive le modiche. Se si usa il vecchio Grub, aggiungerlo
alla riga di comando del kernel in /boot/grub/menu.lst, sempre come root.
Questa opzione assicura che il modulo del kernel appropriato (intel,
radeon, nouveau) venga caricato con modeset=0 in initrd, ossia che KMS sia
disabilitato.

In rari casi quando il caricamento del modulo DRM da initrd è un problema
generale e non relativo a KMS, è persino possibile disabilitare
completamente il caricamento del modulo DRM in initrd. Per fare ciò,
impostare la variabile di sysconfig NO_KMS_IN_INITRD a yes tramite YaST,
che quindi ricrea initrd. Poi riavviare il computer.

Su Intel senza KMS il server X torna ad usare il driver fbdev (il driver
intel supporta solamente KMS); in alternativa, per le GPU Intel obsolete
esiste il driver "intellegacy" (pacchetto
xorg-x11-driver-video-intel-legacy) che ancora supporta UMS (User Mode
Setting). Per usare tale driver, modificare /etc/X11/xorg.conf.d/
50-device.conf e cambiare la voce relativa al driver in intellegacy.

Su ATI per le GPU attuali, si torna ad usare radeonhd. Su NVIDIA senza KMS
viene usato il driver nv (il driver nouveau supporta solamente KMS). Si
noti che le più recenti GPU ATI e NVIDIA tornano ad usare fbdev se viene
specificato il parametro di avvio del kernel nomodeset.

5.2. systemd: pulizia delle directory (/tmp e /var/tmp)

In modo predefinito systemd pulisce le directory temporanee giornalmente
come configurato in /usr/lib/tmpfiles.d/tmp.conf. Gli utenti possono
cambiare ciò copiando /usr/lib/tmpfiles.d/tmp.conf in /etc/tmpfiles.d/
tmp.conf e modificando il file copiato. Questo sovrascriverà /usr/lib/
tmpfiles.d/tmp.conf.

Nota: systemd non rispetta le obsolete variabili di sysconfig in /etc/
sysconfig/cron come TMP_DIRS_TO_CLEAR.

5.3. systemd: journal persistente tra i riavvii

In openSUSE 12.3 il journal di systemd non è persistente tra i riavvii. Se
si vuole abilitare la persistenza del journal, creare (come superutente) la
directory /var/log/journal oppure installare il pacchetto systemd-logger.
L'installazione del pacchetto systemd-logger segnalerà un conflitto con le
altre implementazioni di syslog e pertanto assicura che il sistema usa
solamente il journal di systemd, se installato.

Se il sistema è stato aggiornato da openSUSE 12.2 (dove /var/log/journal
era creata in modo predefinito) e si vuole disabilitare la persistenza del
journal, rimuovere semplicemente la directory /var/log/journal.

5.4. pwdutils sostituito da shadow

Il pacchetto pwdutils è stato sostituito dal pacchetto shadow. Il pacchetto
shadow è praticamente un sostituto uguale, ma alcune opzioni a riga di
comando sono state modificate o rimosse. Si veda /usr/share/doc/packages/
shadow/README.changes-pwdutils per un elenco di tutte le modifiche.

5.5. Configura postfix

SuSEconfig.postfix è stato rinominato in /usr/sbin/config.postfix. Se si
impostano le variabili di sysconfig /etc/sysconfig/postfix o /etc/sysconfig
/mail, si deve eseguire manualmente /usr/sbin/config.postfix come root.

5.6. Le applicazioni GTK+ generano un avviso riguardo Fontconfig

Dato che la locazione dei file fontconfig è stata modificata, Emacs e le
altre applicazioni collegate a GTK+ generano messaggi di avviso quando
avviate.

Spostare i file nella nuova locazione:

mkdir -p ~/.config/fontconfig
mv ~/.fonts.conf ~/.config/fontconfig/fonts.conf

5.7. GNOME: Come impostare Maiusc o Ctrl+Maiusc come combinazione veloce
per la selezione della sorgente degli input

In Gnome 3.6 usare il seguente metodo per impostare Maiusc o Ctrl+Maiusc
come combinazione veloce per la selezione della sorgente degli input>

 1. Installare gnome-tweak-tool.

 2. Avvio di gnome-tweak-tool ('Attività'>'Impostazioni avanzate').

 3. Tramite il menu a sinistra selezionare 'Digitazione' e nella finestra a
    destra cambiare le impostazioni.

Questo è anche registrato nel rapporto del bug upstream https://
bugzilla.gnome.org/show_bug.cgi?id=689839.

5.8. Installazione tramite SSH bloccata dal servizio SuSEFirewall

Durante la seconda fase dell'installazione tramite SSH, YaST si blocca.
Questo è dovuto al servizio SuSEFirewall in quanto la variabile d'ambiente
SYSTEMCTL_OPTIONS non è impostata correttamente.

Soluzione temporanea: quando si è autenticati la seconda volta per la
seconda fase dell'installazione tramite SSH, invocare yast.ssh con
--ignore-dependencies come segue:

SYSTEMCTL_OPTIONS=--ignore-dependencies yast.ssh

