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12.1.8 (2011-11-25)
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Se si aggiorna da una versione vecchia a questo rilascio di openSUSE, conviene leggere le note di rilascio precedenti qui: http://en.opensuse.org/openSUSE:Release_Notes
Queste note di rilascio riguardano i seguenti argomenti:
Varie: queste voci sono incluse automaticamente da openFATE, il sistema di gestione delle richieste e delle funzionalità (http://features.opensuse.org).
Per il momento queste parti sono elencate non ordinate; si sta lavorando sui miglioramenti.
Installazione: conviene leggere questo documento se si vuole installare il sistema da zero.
Generale: informazioni importanti per tutti gli utenti.
Aggiornamento di sistema: problemi relativi al processo se si esegue un aggiornamento da una versione precedente di openSUSE.
Informazioni tecniche: questa sezione include numerosi aggiornamenti e modifiche tecniche per gli utenti esperti.
Categorie FATE per https://features.opensuse.org/305278: AppArmor, YaST.
Il modulo di configurazione di AppArmor si trova ora nella sezione "Sicurezza e utenti" del Centro di controllo di YaST.
N/D
Nel manuale iniziale si trovano le istruzioni passo-passo per l'installazione, come pure l'introduzione ai desktop KDE e Gnome e alla suite LibreOffice. Sono altresì coperti gli argomenti di amministrazione di base come dislocamento e gestione dei programmi e un'introduzione alla shell bash.
La Guida di Riferimento copre in dettaglio amministrazione e configurazione del sistema e spiega come impostare i vari servizi di rete.
La Guida alla Sicurezza introduce i concetti basilari sulla sicurezza del sistema, coprendo entrambi gli aspetti di sicurezza locale e di rete.
Il manuale Analisi e regolazione del sistema fornisce indicazioni sul rilevamento di errori, la loro risoluzione e l'ottimizzazione del sistema.
La virtualizzazione tramite KVM offre un'introduzione all'impostazione e alla gestione della virtualizzazione tramite gli strumenti KVM, libvirt e QEMU.
GNOME3 offre un nuovo progetto per il desktop che è diverso da GNOME 2. Come risultato e al fine di consentire agli utenti di aver beneficio dalle modifiche, l'aspetto e lo stile del proprio desktop GNOME2 non verrà migrato automaticamente. Possono essere usate le Impostazioni di sistema per personalizzare GNOME 3 ed è fornito uno strumento avanzato (gnome-tweak-tool) per una personalizzazione più dettagliata.
La modalità ordinaria di GNOME 3 richiede il supporto per l'accelerazione 3D nei driver grafici. Quando l'accelerazione 3D non è disponibile, GNOME 3 usa la modalità di ripiego. Nel caso in cui GNOME 3 rilevi la disponibilità dell'accelerazione 3D ma la modalità ordinaria non è usabile, probabilmente si è di fronte a un bug nei driver grafici. Si può forzare la modalità di ripiego con l'argomento "gnome.fallback=1" alla riga di avvio di grub.
Se si usa la modalità di ripiego, si possono personalizzare i pannelli premendo Alt mentre si fa clic con il tasto destro su di essi.
Per una breve descrizione di molte delle funzionalità della GNOME Shell, come le combinazioni di tasti, le capacità di trascinamento e le utilità speciali, si veda https://live.gnome.org/GnomeShell/CheatSheet.
Il sistema audio PulseAudio è ora integrato a livello di sistema e abilitato in modo predefinito per le nuove installazioni. Se è stato disabilitato in una versione precedente e si vuole abilitarlo ora, si controlli la variabile PULSEAUDIO_ENABLE in /etc/sysconfig/sound:
Si imposti PULSEAUDIO_ENABLE a "yes" per abilitare forzatamente PulseAudio ovunque. Impostando PULSEAUDIO_ENABLE a "no" si disabiliterà PulseAudio completamente e impostarla a "custom" significa mantenere inalterata una configurazione personalizzata.
Il tema SUSE di KDM non permette le autenticazioni basate sui domini Windows.
Per aggirare questo problema, impostare la stringa vuota in DISPLAYMANAGER_KDM_THEME in /etc/sysconfig/displaymanager per usare il tema KDM predefinito:
DISPLAYMANAGER_KDM_THEME=""
Il pacchetto java-1_6_0-sun non è più parte di openSUSE a causa di una modifica della licenza. Come sostituto viene fornito OpenJDK. Gli utenti di openSUSE che preferiscono usare la versione binaria del JDK di Oracle al posto di OpenJDK di openSUSE, possono scaricare la versione di Oracle da http://oracle.com/java.
Se le partizioni cifrate non sono montate automaticamente con systemd, la causa di ciò può essere il marcatore noauto in /etc/fstab. Sostituire questo marcatore con nofail risolverà il problema. Ad esempio, si cambi la seguente riga da:
/dev/mapper/cr_sda3 /home ext4 acl,user_xattr,noauto 0 2
a
/dev/mapper/cr_sda3 /home ext4 acl,user_xattr,nofail 0 2
Con openSUSE 11.3 si è passati a KMS (Kernel Mode Setting) per le schede grafiche Intel, ATI e NVidia, e ora questa è l'impostazione predefinita. Se si riscontrano problemi con il supporto dei driver di KMS (intel, radeon, nouveau), disabilitare KMS aggiungendo nomodeset alla riga di comando di avvio del kernel. Per impostarlo in modo permanente, aggiungerlo alla riga di comando del kernel in /boot/grub/menu.lst. Questa opzione assicura che il modulo del kernel appropriato (intel, radeon, nouveau) venga caricato con modeset=0 in initrd, ossia che KMS sia disabilitato.
In rari casi quando il caricamento del modulo DRM da initrd è un problema generale e non in relazione con KMS, è persino possibile disabilitare completamente il caricamento del modulo DRM in initrd. Per fare ciò, impostare la variabile di sysconfig NO_KMS_IN_INITRD a yes tramite YaST, che quindi ricreare initrd. Poi riavviare il computer.
Su Intel senza KMS il server X torna ad usare il driver fbdev (il driver intel supporta solamente KMS); in alternativa, per le GPU Intel obsolete esiste il driver "intellegacy" (pacchetto xorg-x11-driver-video-intel-legacy) che ancora supporta UMS (User Mode Setting). Per usare tale driver, modificare /etc/X11/xorg.conf.d/50-device.conf e cambiare la voce relativa al driver in intellegacy.
Su ATI per le GPU attuali, si torna ad usare radeonhd. Su NVIDIA senza KMS viene usato il driver nv (il driver nouveau supporta solamente KMS). Si noti che le più recenti GPU ATI e NVIDIA tornano ad usare fbdev se viene specificato il parametro di avvio del kernel nomodeset.
A causa di problemi con qualche componente hardware, l'output dell'audio HDMI è stato disabilitato in modo predefinito sul driver radeon, che è il driver predefinito per le schede video AMD/ATI.
Lo si può riabilitare aggiungendo radeon.audio=1 come un parametro del kernel. In YaST, si vada in Sistema -> Boot Loader, quindi si prema su Modifica sulla voce predefinita e si aggiunga quanto segue alla fine di 'Parametro facoltativo della riga di comando del kernel':
radeon.audio=1
Quindi si riavvii per rendere effettiva la modifica.
Alternativamente, gli utenti possono installare il driver proprietario da AMD. Per maggiori informazioni si veda http://en.opensuse.org/SDB:ATI_drivers.
Per fermare e spegnere il sistema quando è in uso systemd, si usi halt -p o shutdown -h now a riga di comando o si usi il pulsante di arresto fornito dal proprio ambiente desktop.
Nota: un semplice halt non arresterà correttamente il sistema.
systemctl supporta solamente i parametri "standard" (si veda http://www.freedesktop.org/wiki/Software/systemd/Incompatibilities).
È possibile evitare questo nuovo comportamento chiamando direttamente lo script di avvio, ad esempio:
cd /etc/init.d ./apache2 <propri_parametri>
In modo predefinito ora openSUSE si avvia usando systemd. Nel caso si incontrino problemi, si può tornare al vecchio sistema che usa sysvinit premendo il tasto F5 all'avvio.
Se si vuole passare in modo permanente a sysvinit, si installi il pacchetto sysvinit-init. Per tornare a systemd, reinstallare il pacchetto systemd-sysvinit.
CUPS 1.5 presenta delle modifiche non compatibili con le versioni precedenti:
CUPS non supporta più i file di configurazione ~/.cupsrc o ~/.lpoptions da CUPS 1.1. Al loro posto si usino ~/.cups/client.conf e ~/.cups/lpoptions che sono stati introdotti con CUPS 1.2.
Lo schedulatore ora richiede che i filtri e i back end abbiano i permessi di scrittura di gruppo disabilitati per migliorare la sicurezza. Se si usano driver di stampanti di terze parti dai produttori con permessi di file meno stringenti, si adattino i permessi manualmente.
In osservanza degli standard di codifica GNU, ora il comando rename considera tutte le stringhe che iniziano con un meno come un'opzione della riga di comando. Per prevenire ciò, separare l'opzione dagli altri argomenti con -- come segue:
#!/bin/bash for f in *.jpg ; do rename -- ".jpg" "-$RANDOM.jpg" $f ; done
cnetworkmanager non è più disponibile; si usi al suo posto nmcli. Per informazioni sulla migrazione, si veda http://repo.or.cz/w/cnetworkmanager.git/blob_plain/HEAD:/nmcli-migration.html.
Gli utenti non privilegiati non possono più scrivere in /usr/src/packages. rpmbuild> ora usa ~/rpmbuild in modo predefinito. Per cambiare la directory aggiunge una riga al file ~/.rpmmacros come segue:
%_topdir /qualche/altra/parte
Per usare la sottodirectory foo di $HOME, aggiungere a ~/.rpmmacros:
%_topdir %{getenv:HOME}/foo