In questa sezione, vi presentiamo una serie di programmi che vi faciliteranno il lavoro con KDE. Sono programmi che si occupano dei compiti più disparati: dall'amministrazione delle chiavi, la cifratura e la firma di file ed e-mail, agli appunti e la formattazione di dischetti, la creazione di archivi e la condivisione del desktop con altri utenti.
Per aiutarvi a gestire le vostre immagini,
Konqueror ve le riunisce tutte in un file di
miniature in formato HTML. Per creare questo file, aprite la directory
contentente le immagini su Konqueror e fate clic sul menu
+. Si apre una finestra di dialogo
in cui inserirete il titolo della galleria, il numero di immagini per riga,
il colore di sfondo e di
primo piano e tutta una serie di altri parametri. Fate clic poi su
: con la procedura standard,
Konqueror crea un file di nome
index.html. Aprite questo file e vedrete che contiene le
vostre immagini in miniatura (thumbnail). Per visualizzare le immagini a
finestra piena, basta fare clic su quella che desiderate ingrandire.
Ricordare tutte le password per accedere a tutte le risorse che richiedono un login può diventare problematico. KWallet è un “portafoglio virtuale” che vi permette di memorizzare, in forma cifrata, tutte le informazioni di accesso in un unico posto, e di accedere a tutte queste informazioni, dovendo ricordare una sola password, necessaria per sbloccare tutte le altre. Normalmente, non occorre selezionare manualmente una delle password salvate in KWallet, KDE riconosce se una risorsa necessita di autenticazione e KWallet viene avviato automaticamente.
![]() | Proteggete la vostra password di KWallet |
|---|---|
Se dimenticate la vostra password di KWallet, non esiste un modo per recuperarla, inoltre chiunque conosca la vostra password può accedere a tutte le informazioni contenute nel portafoglio. | |
Quando avviate KWallet per la prima volta, compare una finestra di dialogo con un messaggio di benvenuto. Scegliete quindi se fare un (raccomandato) o un . Se avete scelto il setup di base, decidete se volete che KWallet salvi le informazioni di accesso: alcune applicazioni KDE come KMail o Konqueror, possono usare KWallet per memorizzare i dati dei moduli web e i cookie. Selezionate quindi e confermate con .
Se avete scelto avete a disposizione ulteriori opzioni per la configurazione dei livelli di sicurezza. Le impostazioni predefinite sono adatte alla maggior parte degli utenti, potete comunque personalizzarle all'occorrenza. chiude il portafoglio dopo il periodo di inattività specificato. Per salvare separatamente le password locali e quelle remote potete selezionare . Chiudete con .
Una volta configurato, KWallet compare nel pannello. Fate clic con il tasto destro del mouse sull'icona corrispondente e selezionate se volete modificare la configurazione del portafogli. Si apre una finestra di dialogo dove potete configurare le impostazioni e il comportamento del programma.
Per memorizzare i dati nel vostro portafogli o per visualizzarne il
contenuto, aprite la finestra di gestione cliccando sull'icona di KWallet.
La cartella kdewallet è quella predefinita per le
vostre password. Fate clic su kdewallet e vi viene
richiesta la password per aprire il portafogli. Dopo aver effettuato con
successo il login, potete vedere la finestra principale. Questa è divisa in
quattro parti: in alto a sinistra è mostrato il sommario, in alto a destra
le sotto-cartelle, in basso a sinistra il contenuto della cartella attiva
e in basso a destra il contenuto della registrazione selezionata. La finestra è mostrata
nella Figura 4.2, “La finestra di gestione di KWallet”.
Per inserire una nuova registrazione procedete come indicato:
Procedura 4.1. Inserire nuovi oggetti nel portafogli
Potete aggiungere una nuova registrazione solo a o . Usate se avete delle coppie chiave-valore, può anche contenere delle registrazioni su più righe.
Clicate con il tasto destro del mouse sull'icona corrispondente.
Si apre una finestra di dialogo in cui inserire il nome per la nuova voce. Inserite il nome e confermate con .
Il vostro oggetto è ora disponibile nella cartella selezionata, fateci clic sopra per mostrarne il contentuto nella parte destra, inizialmente l'oggetto è vuoto.
Inserite una nuova coppia chiave-valore cliccando con il tasto destro del mouse e scegliendo . Tutte le registrazioni sono mostrate in una tabella.
Date un nome alla vostra chiave, attivate quindi e fate clic sulla cella del valore per inserirlo.
Salvate le modifiche con .
Potete cambiare la vostra password quando volete con +.
Porbabilmente non occorreranno ulteriori accorgimenti per usare in modo trasparente KWallet: il programma infatti gira in sottofondo e si attiva automaticamente al momento del bisogno. Una caratteristica molto utile di KWallet consente di trasferire i file delle password da un computer all'altro, per esempio sul vostro computer portatile. Per semplificare questo compito, i portafogli possono essere trascinati con il mouse dalla finestra di gestione a una finestra del file manager. Per esempio potete salvare il portafogli su una penna USB e portarlo sempre con voi.
KGet è il download manager di KDE. KGet vi permette di gestire i vostri download in una finestra a parte, dove li potrete fermare e riprendere, o eseguirne diversi in contemporanea o programmando tempi diversi.
Aprite KGet, premendo Alt-F2 e digitando kget. All'inizio, appare una finestra di dialogo. Confermate: KGet viene integrato in una finestra di Konqueror. La finestra di dialogo viene chiusa e KGet si integra nella pannello di sistema della barra di controllo, sotto forma di una icona con una freccia diretta verso il basso.
Fate clic su questa freccia e si apre un'altra finestra di dialogo che vi mostra i trasferimenti in corso. Per aggiungerne un'altro alla lista, aprite il menu +. Si apre una finestra di dialogo: digitate un URL e confermate con . Ora, indicate il percorso di destinazione dei dati che desiderate scaricare. Alla fine, il nuovo trasferimento viene aggiunto alla finestra principale di KGet ed avviato.
Alternativamente, potete anche usare il pratico trascinamento con il mouse (Drag-n-Drop): fate clic su un file (ad esempio, un file su un server FTP) nella finestra di Konqueror e, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse, trascinatelo nella finestra principale.
Potete anche programmare l'ora di inizio di un download. Attivate il menu +. A partire da questo momento, tutti i download che aggiungete non vengono avviati subito, ma vanno a finire in una lista d'attesa. Per programmarne l'inizio, fate clic due volte su una delle voci. Si apre una finestra di dialogo: fate clic su ed appariranno altri parametri. Inserite quindi il giorno, il mese, l'anno, l'ora ed il minuto d'inizio del trasferimento e chiudete la finestra.
Quando avrete programmato tutto quello che vi era da programmare, potete rimettere KGet in modalità online disattivando +. Da questo momento, tutte le trasmissioni che avete programmato verranno avviate nel momento previsto.
Klipper contiene tutti quei frammenti di testo che evidenziate con il mouse. Questi frammenti possono essere poi copiati in altre applicazioni, portando il puntatore del mouse nel punto in cui desiderate ricopiarli e premendo il tasto centrale del mouse (o entrambi i tasti contemporaneamente, se il vostro mouse ne ha solo due). Il testo in questione viene trasferito da Klipper al documento di destinazione.
Klipper viene caricato insieme a KDE. Lo trovate sotto forma di cartellina, nella barra di controllo. Cliccando sul simbolo, vi viene mostrato il contenuto della memoria del programma. Il menu contiene gli ultimi sette frammenti di testo che avete evidenziato (Figura 4.3, “Gli appunti di Klipper”). Se un frammento è particolarmente lungo, ne vengono mostrate solo le prime righe. I frammenti sono elencati in ordine cronologico, partendo dal più recente, che è contrassegnato anche da un visto. Per copiare uno dei frammenti in un programma, selezionatelo con il tasto sinistro del mouse, portate il puntatore nel documento di destinazione e fate clic il tasto di mezzo del mouse nel posto in cui desiderate trasferire il frammento.
Accanto alla lista di frammenti, il menu di Klipper contiene anche le seguenti opzioni:
Selezionando questa opzione, essa viene contrassegnata da un visto. Da questo momento, quando, ad esempio, evidenzierete un URL con il mouse, si aprirà una finestra dalla quale potete selezionare un browser per visualizzare questo URL. Fate clic poi su : il visto scompare ed il programma non vi offre più questo tipo di funzioni automatiche.
Tutti i frammenti memorizzati su Klipper vengono cancellati.
Questa opzione vi porta ala finestra di dialogo di configurazione di Klipper. Klipper è molto flessibile: potete configurarlo in modo da avviarlo con una combinazione di tasti o usare un comando. Per maggiori dettagli, consultate il manuale di Klipper. Agli ex utenti di Windows consigliamo l'opzione del dialogo , che otterrete con la combinazione di tasti Ctrl-C (per copiare), Ctrl-X (per tagliare) e Ctrl-V per inserire. Nella cornicetta nera, alla voce , attivate la prima opzione, . In questo modo, potete usare sia il mouse che le tipiche combinazioni di tasti di Windows per copiare il contenuto di Klipper su altri file.
L'aiuto vi offre il manuale di Klipper, la segnalazione di un bug ai programmatori o le informazioni tecniche su Klipper e KDE.
Con , si apre una finestra, che vi chiede se Klipper debba essere lanciato la prossima volta che avviate KDE. Se scegliete , la prossima volta, vi toccherà lanciarlo dal menu principale. Se selezionate su , il programma resta aperto.
Per risparmiare memoria, vi sono dei programmi chiamati archiviatori, con i quali
potete ridurre (comprimere) file e directory ad una frazione della loro grandezza. Con
Ark potete gestire tutti questi archivi. Ark supporta i formati più
comuni, come zip, tar.gz,
tar.bz2, lha, rar
e altri.
Per avviare Ark, passate per il menu principale o immettete il comando ark nella riga di comando. Se avete già degli archivi, potete anche spostarli da una finestra di Konqueror in una di Ark. Il programma vi mostrerà il contenuto degli archivi che avete appena trasferito. Per integrare il contenuto di Ark in Konqueror, fate clic sull'archivio nella finestra di Konqueror con il tasto destro del mouse e selezionate . Altrimenti, su Ark, selezionate + e aprite il file direttamente (vedete la Figura 4.4, “Ark: anteprima di un archivio”).
Una volta aperto l'archivio, vi vengono offerte diverse funzioni. Ad esempio, il menu contiene le opzioni o , , , , o .
Per creare un nuovo archivio, andate su e selezionate . Si apre una finestra nella quale potrete inserire il nome del nuovo archivio. Dal menu contestuale , selezionatene anche il formato. Quando avrete inserito il nome dell'archivio e confermato con o Invio, si aprirà una finestra vuota nella quale potrete trasferire file o directory da Konqueror. Ark li trasforma in archivi del formato da voi scelto. Per maggiori dettagli su Ark, consultate anche il del menu .
KSnapshot vi permette di fotografare lo schermo o la finestra delle applicazioni. Per aprire KSnapshot, andate al menu principale o inserite il comando ksnapshot nella riga di comando.La finestra di dialogo di KSnapshot si suddivide in due parti (vd. Figura 4.5, “KSnapshot: fotografare lo schermo”). La parte superiore rappresenta l'immagine che si trova attualmente sullo schermo e contiene tre pulsanti per creare e salvare gli snapshot. Nella parte inferiore, invece, trovate delle opzioni che vi permettono di creare immagini voi stessi.
Per fotografare lo schermo, impostate il in secondi: è il lasso di tempo che passa tra il vostro clic su e lo scatto della fotografia. Se l'opzione è attiva, il programma “fotografa” solo lo schermo in cui si trova il cursore del mouse. Con la procedura standard, viene fotografata ogni finestra su cui si trovi il cursore. Questa funzione può essere naturalmente modificata nel menu a tendina, alla voce . Per salvare lo screenshot, poi, fate clic su ed assegnate un nome all'immagine. Per stampare la fotografia, fate clic su .
PDF è probabilmente uno dei formati più diffusi. KPDF è un programma KDE che vi permette di aprirli e stamparli.
Avviate KPDF premendo Alt-F2 e immettendo il comando kpdf. Caricate un file PDF con +. KPDF mostra il contenuto del file nella finestra principale. A sinistra trovate una barra laterale con le miniature e una vista dei contenuti. Le miniature danno un'idea del contenuto delle pagine, la vista dei contenuti mostra i segnalibri per navigare nel documento, sempre che il file PDF che avete aperto supporti i segnalibri.
Per visualizzare contemporaneamente due pagine nella finestra, selezionate +. La visualizzazione dipende dalle opzioni attivate nel menu .
Un'altra opzione utile consente di selezionare tramite lo strumento seleziona l'area a cui siete interessati. Definite un rettangolo e scegliete nella finestra che compare, se desiderate copiare nella clipboard l'area selezionata sotto forma di immagine o testo. Potete anche salvare l'area selezionata su un file.
KDE offre ai disabili diversi tipi di supporto per il lavoro di ogni giorno al computer. Ci sono numerose opzioni nel centro di controllo di KDE, in particolare sotto +. Alcuni programmi, vengono inoltre in aiuto per compiere alcune azioni particolari.
Le persone con problemi di vista hanno possibilità limitate per migliorare la visibilità del proprio desktop. La dimensione dei caratteri può essere ingrandita ma non è sempre la soluzione ottimale. Lo strumento KMag può contribuire a migliorare la situazione. È uno strumento per ingrandire il vostro desktop. Avviatelo con il comando kmag per vedere nella finestra di KMag una parte dello schermo ingrandita.
Impostate alcune opzioni fondamentali con la barra degli strumenti, come il livello di zoom, la frequenza di aggiornamento, e il comportamento del programma. Potete ingrandire la zona attorno al cursore del mouse, aprire una finestra per ingrandire una porzione selezionata dello schermo o ingrandire l'intero schermo. Arrestate il processo con F5. Premete ancora F5 per riavviarlo.
KTTS è un'implementazione di un sistema per convertire il testo
in voce.
Questo consente ad altre applicazioni di utilizzare il sottosistema in maniera
consistente. Le capacità di KTTS comprendono la lettura di un file di testo,
la generazione di messaggi vocali dagli eventi di KDE, e la lettura in toto o
in parte delle pagine web visitate con Konqueror.
Prima di configurare KTTS, assicuratevi di avere installato festival e il pacchetto di accesso facilitato di KDE.
![]() | Lingue aggiuntive |
|---|---|
Per questioni di licenza, in questa distribuzione è stata inclusa solo la lingua inglese. Per ulteriori informazioni su festival e per scaricare lingue aggiuntive fate riferimento a http://festvox.org/. | |
Per avviare KTTS, premete Alt-F2 e inserite kttsmgr. Se avviate KTTS per la prima volta, compare la schermata degli “oratori” con una lista vuota. Fate clic su per aggiungerne uno alla lista. Si apre una nuova finestra di dialogo in cui potete selezionare un plugin per la sintesi vocale scegliendone il nome o la lingua. Dopo aver scelto un metodo per la sintesi vocale, le finestre vengono aggiornate. Per esempio, selezionate la casella del sintetizzatore e scegliete . Se confermate con , il sintetizzatore si configura automaticamente.
In questo esempio l'“oratore” viene aggiunto alla lista. Per configurarlo, selezionatelo e scegliete . Si apre una finestra di dialogo come quella mostrata in Figura 4.6, “Configurare gli oratori”. Nella finestra, scegliete quindi la voce (se sono più d'una), impostate il volume, la velocità, l'intonazione e provatela; infine confermate con .
KTTS ha alcune schede aggiuntive. Con , abilitate o disabilitate il servizio di sintesi vocale. Le notifiche sono messaggi inviati dalle applicazioni al sistema KDE. Potete configurarlo con . Per integrare KTTS nel vassoio di sistema, selezionate la relativa casella.
La scheda è già stata discussa in precedenza. In , scegliete tra aRts e GStreamer, due sistemi audio. , vi dà una panoramica dei lavori di sintesi attivi. Potete metterli in pausa, riprenderli, rimuoverli o cambiarne l'ordine di esecuzione.
KMouth è un programma ideato per parlare al posto di chi non è in grado. Dovete aver preventivamente installato un sintetizzatore vocale come descritto in Sezione 4.4.8.2, “KTTS—Il sintetizzatore vocale di KDE”.
Quando avviate KMouth per la prima volta, compare una procedura guidata di configurazione. Questo vi permette di specificare i comandi da usare per sintetizzare il testo. Se avete già impostato il sistema di sintesi con KTTS, potete saltare questo passaggio.
La seconda pagina vi permette di selezionare alcuni frasari. Un frasario è una raccolta di frasi usate comunemente. Il vantaggio è che l'utente non deve immettere ogni volta il testo dalla tastiera. KMouth supporta diverse lingue e diversi argomenti, (frasi di circostanza, saluti, “Come stai?” e frasari personali). Potete selezionarli tutti o solo alcuni di essi.
Nella terza pagina, definite un dizionario. Viene usato per il completamento automatico delle parole. Potete definire sia la documentazione KDE per una determinata lingua sia il dizionario di OpenOffice.org come base per il testo. Dopo aver confermato con , KMouth genera il dizionario e apre la finestra principale.
La finestra di dialogo principale, mostrata in Figura 4.7, “Usare KMouth”, elenca gli argomenti del frasario, la cronologia delle frasi generate e un campo di modifica. Per parlare, inserite una frase nel campo o selezionatene una dall'elenco, infine fate clic su .
Migliorate il programma inserendo le vostre frasi nei frasari. Scegliete + e compare una finestra come quelle in Figura 4.8, “Usare i frasari in KMouth”. Potete vedere la frase e la scorciatoia assegnata. Cliccando con il tasto destro del mouse su un frasario o su una frase, si apre una finestra in cui potete selezionare . Inserite la vostra frase nell'apposito campo di testo. Con il pulsate adiacente potete assegnare una scorciatoia da tastiera. Quando siete soddisfatti delle impostazioni, confermate con +. Il vostro nuovo frasario compare immediatamente nella barra degli strumenti.
Kopete è un programma per la messaggistica istantanea (messenger) con cui possono chattare due o più persone collegate tramite l'internet. Kopete supporta tutti i protocolli messenger più comuni, come ICQ, MSN, Yachoo, SMS, Jabber, AIM e IRC.
Configurate Kopete inserendo i vostri dati personali. Fate clic su +. Alla voce , troverete tutti i protocolli supportati dal programma: contrassegnate quello che desiderate usare per connettervi con i vostri interlocutori.
Alla voce , invece, inserite i vostri dati (naturalmente, per usare il messenger, dovrete essere abbonati ad un provider che offra questo tipo di messaggistica). Fate clic poi su e si aprirà un programma di configurazione che vi permetterà di impostare il profilo della vostra utenza.
Nella finestra di dialogo successiva, vi vengono elencati i servizi di messaggistica disponibili. Scegliete quello a cui siete abbonati e fate clic su . Inserite ora i dati dell'account del vostro abbonamento, ovvero, solitamente, uno pseudonimo o nome o indirizzo di e-mail e la password. Dopodiché, chiudete il dialogo con : il vostro messenger account è pronto per la chiacchierata...
La prossima fase della configurazione è l'impostazione dell'aspetto esteriore della finestra del programma, alla voce . Troverete una lunga lista di , le faccine che potete inserire nei vostri messaggi per renderli più simpatici.
Nelle schede e , personalizzate la finestra del messenger: il programma vi offre sia i temi predefiniti dei fornitori di servizio, sia la possibilità di crearne una a vostro gusto.
Per comunicare con qualcuno, dovete prima configurarne l'indirizzo. Se avete già un account su un altro PC, il programma caricherà questi dati automaticamente e li aggiungerà alla vostra lista di contatti. Per aggiungere un indirizzo manualmente, andate sul menu principale, alla voce e .
Si apre un programma di configurazione che vi accompagnerà fino all'ultimo parametro (per aggiungere un contatto, però, dovete sempre essere online).
Questa funzione si avvia dal menu principale, cliccando su +. Assegnate un nome al gruppo e confermate con . Nella vostra lista di contatti, appare ora una nuova directory, alla quale potrete aggiungere tutti gli indirizzi che desiderate trascinandoli con il mouse (Drag&Drop). Questa funzione vi aiuta ad organizzare meglio i vostri contatti, raggruppandoli in directory.
Per chiacchierare con i contatti che avete configurato, collegatevi all'Internet e fate clic su ++, nel menu principale. Kopete si mette ora in contatto con il servizio di messaggistica da voi selezionato.
Per aprire la conversazione con uno dei contatti, procedete come segue: nella finestra del programma, vi vengono mostrati tutti i vostri contatti. Se uno di questi è online, fateci clic sopra con il tasto destro del mouse. Appare un menu di contesto che vi offre di inviargli un messaggio di testo o di iniziare una "chat". La differenza tra un messaggio di testo ed una chat è che, in quest'ultima, potete coinvolgere anche altri contatti e scambiarvi messaggi in tempo reale. Se siete stati voi ad aprire la conversazione e ve ne andate per primi, verrà interrotto anche il collegamento con gli altri interlocutori.
Con un messenger, potete anche scambiarvi dei file. Fate clic con il tasto destro del mouse su uno dei contatti e selezionate il nome dell'utente dal menu di contesto. In questo menu, troverete anche altre opzioni, come , , e . Selezionate e si aprirà una nuova finestra. Scegliete ora il file da inviare e confermate con : il destinatario riceverà un messaggio che gli chiederà se voglia accettare il file. Se accetta, il programma inizia a trasmettergli il file in questione.
SUSE LINUX vi offre diversi tipi e formati di carattere (Bitmap, TrueType, ecc., detti anche caratteri di sistema). L'utente può installare sul sistema anche altri caratteri, come quelli che si trovano in commercio su diversi CD-ROM. Questi tipi di carattere, tuttavia, potranno essere utilizzati solo dall'utente che li ha installati.
Nel centro di controllo di KDE, si trova KFontinst, un modulo che vi consente di gestire sia i caratteri di sistema, che quelli personali (vedete la Figura 4.11, “Il modulo del centro di controllo per la gestione dei caratteri”).
Per controllare quanti e quali caratteri sono disponibili sul vostro
sistema aprite una finestra di Konqueror e, nella riga dell'URL, inserite
fonts:/: vi viene mostrata una cartella chiamata
Personale ed una chiamata
Sistema. La cartella
Personale contiene i caratteri da voi
installati da fonti esterne. La cartella
Sistema, invece, può essere aperta
solo da root.
Installare dei caratteri personali da una fonte esterna è facilissimo:
Aprite il centro di controllo e il modulo +.
Fate clic sull'icona (o selezionate la stessa opzione dal menu contestuale che otterrete cliccando con il tasto destro del mouse sulla lista).
Si apre una finestra di dialogo: selezionate i caratteri che desiderate aggiungere a quelli già in uso. Ogni volta che fate clic su una delle opzioni, vi viene mostrato in anteprima il tipo di carattere ad essa corrispondente.
I caratteri che avete scelto vengono ora inclusi nella vostra cartella personale.
Per modificare anche i caratteri di sistema, fate clic sul pulsante , inserite la root password e procedete esattamente nello stesso modo in cui avete modificato la vostra cartella personale.
Un'altra funzione molto pratica è quella che vi permette di disattivare determinati caratteri: in questo modo, i formati disattivati restano nella memoria, ma diventano “invisibili” per il sistema. Per disattivare dei caratteri, fate clic sul simbolo della cartella che li contiene o scegliete l'opzione dal menu: noterete che scompare il piccolo segno di spunta di colore verde con cui sono normalmente contrassegnate le cartelle dei caratteri. Per convalidare le vostre modifiche, confermatele con . I caratteri che avete disattivato, ora, sono scomparsi dalla lista, il che rende la lista un po' più facile da gestire.