offre un tool di partizionamento professionale con il quale poter editare, cancellare partizioni esistenti o crearne delle nuove. Da qui giungete alla maschera di configurazione di Soft-RAID e LVM.
![]() | Important |
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Tante utili indicazioni riguardanti il partizionamento si trovano nella sezione Section 3.9, “Partizionare per esperti”. | |
Di solito il partizionamento viene eseguito durante l'installazione. Se volete integrare un secondo disco rigido, potrete integrarlo anche nel vostro sistema Linux esistente. Dovrete partizionare il nuovo disco rigido, eseguire il mount delle partizioni e registrarle nel file /etc/fstab. Potrebbe anche rendersi necessario spostare alcuni dati per trasferire una partizione /opt troppo piccola sul nuovo disco rigido.
Nel caso in cui vogliate modificare le partizioni di un disco rigido con il quale state lavorando, dovrete fare molta attenzione: è possibile, ma dovrete riavviare il sistema subito dopo. Molto più sicuro è modificare le partizioni dopo aver fatto il boot dal CD. Nel partizionatore, accanto al bottone , troverete un menù a tendina con i seguenti comandi:
Per rileggere le partizioni del vostro disco rigido. Questo è necessario, ad esempio, ogni volta che abbiate partizionato il disco manualmente dalla console di testo.
Importante solo durante l'installazione. Caricare in memoria il vecchio fstab è richiesto solo quando eseguite una reinstallazione del vostro sistema, non però durante un update. In questo caso, non avrete bisogno di inserire manualmente i punti di mount.
Con questo comando, potrete sovrascrivere completamente la vecchia tabella delle partizioni. Cosa utile, ad esempio, se si verificano dei problemi con label un pò particolari. Con questo metodo, tuttavia, perderete tutti i dati del disco rigido.
A partire della versione 2.6 del Kernel, il Logical Volume Manager (LVM) è a vostra disposizione nella versione 2; è compatibile con la versione precedente e può amministrare vecchi volume group. Se create dei nuovi volume group dovete stabilire se intendete utilizzare il nuovo formato oppure la versione compatibile con quella precedente. LVM2 non richiede delle kernel patch è utilizza il device-mapper integrato nel Kernel 2.6. A partire da questa versione del Kernel può essere utilizzato solo la versione 2 dell'LVM. In questo capitolo quando si parla di LVM si intende sempre la versione 2.
Il Logical Volume Manager (LVM) vi permette di allocare in modo flessibile lo spazio del vostro disco rigido ai diversi file system. Dal momento che non è per niente semplice modificare delle partizioni di un sistema in esecuzione si è pensato di creare l'LVM: esso mette a disposizione un “pool” virtuale (Volume Group) di spazio di memoria, da cui, attingere in caso di necessità, per creare dei logical volume. Il sistema operativo accede a questi volumi logici, anzicché alle partizioni fisiche.
Particolarità:
Più dischi rigidi/partizioni possono essere riuniti in un unica grande partizione.
Se un LV si riempie (p.es. /usr), potete espanderlo, in presenza della configurazione adeguata.
Con l'LVM, potrete espandere dischi rigidi o LV addirittura con il sistema in esecuzione, a condizione che disponiate di hardware “hot-swapable”, l'unico adatto a questo tipo di operazioni.
Più dischi rigidi possono essere utilizzati nel modo RAID 0 (striping) che comporta una migliore prestazione.
Il feature “snapshot” consente, soprattutto con server, di ottenere dei backup consistenti mentre il sistema è in esecuzione.
L'impiego dell'LVM conviene anche su un PC domestico usato in modo intensivo e su piccoli server. Se contate di dover amministrare una quantità di dati sempre crescente, ad esempio, banche dati, archivi MP3 o directory di utenti, il Logical Volume Manager potrebbe tornarvi molto utile. Un LVM vi permette, per esempio, di creare file system più grandi del disco fisico. Un altro vantaggio dell'LVM è che si possono creare fino a 256 volumi logici. Tenete comunque presente che lavorare con LVM differisce notevolmente dall'uso delle partizioni convenzionali.
Per maggiori informazioni ed un'introduzione alla configurazione del “Logical Volume Manager” (LVM), consultate l'howto del LVM ufficiale http://tldp.org/HOWTO/LVM-HOWTO/.
Per preparare la configurazione dell'LVM con , create una partizione LVM durante l'installazione: nella schermata in cui vi vengono proposte delle partizioni, cliccate su ; nella schermata che segue, selezionate poi o . Ora, dovete creare una partizione per l'LVM: nel partizionatore, selezionando + e cliccando sulla voce . Potete concludere il partizionamento con l'LVM subito o in un secondo momento, ad installazione del sistema avvenuta. In quest'ultimo caso, evidenziate la partizione LVM nel partizionatore e cliccate su .
Dopo aver selezionato , la prima cosa che vedrete è un dialogo, tramite il quale potrete modificare le partizioni del vostro disco rigido. Potrete naturalmente anche crearne di nuove. La partizione per l'LVM dovrà ricevere il codice di identificazione 8E. Queste partizioni sono accompagnate dalla indicazione “Linux LVM”, nella lista delle partizioni della finestra (vd. ultima parte).
![]() | Ripartizionare i Logical Volume |
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All'inizio dei PV vengono scritte delle informazioni riguardanti il volume nella partizione. In tal maniera un PV “sa” a quale Volume Group appartiene. Se volete modificare la partizione si consiglia di cancellare l'inizio del volume. Nel caso di un Volume Group “system” e di un Physical Volume /dev/sda2 potete farlo p.es. con il comando dd if=/dev/zero of=/dev/sda2 bs=512 count=1. | |
Non è necessario impostare tutte le partizioni previste per l'LVM, una per una, sul codice di partizione 8E. Se necessario, imposterà il codice di una partizione dedicata ad un Volume Group LVM automaticamente su 8E. Se, sul vostro disco, dovessero esservi dei settori non partizionati, create delle partizioni LVM per tutte le aree disponibili servendovi di questo dialogo. Impostate queste partizioni subito su 8E, non dovrete formattarle in seguito, e non è possibile indicare un punto di mount per loro.
Se nel vostro sistema esiste già una configurazione LVM valida, essa verrà automaticamente attivata all'inizio della configurazione dell' LVM. Dopo l'attivazione, il partizionamento dei dischi contenenti una partizione che appartenga ad un volume group attivato non potrà essere più modificato. Il kernel di Linux si rifiuterà di leggere un partizionamento modificato, fintanto che anche una sola partizione del rispettivo disco rigido si trovi in uso.
Naturalmente, modificare le partizioni non appartenenti ad un LVM Volume Group non crea problemi. Se nel vostro sistema avete già una configurazione LVM valida, non dovreste avere bisogno di modificare le partizioni. In questa maschera, dovete ora configurare tutti i punti di mount che non si trovano su volumi logici dell' LVM. Almeno il file system root deve trovarsi su una partizione normale. In , selezionate la partizione dalla lista ed impostatela quale file system root facendo clic sul pulsante .
Dato l'elevato grado di flessibilità dell' LVM, consigliamo di impostare tutti gli altri file system su volumi logici LVM. Dopo aver configurato la partizione di root, potete uscire da questo dialogo.
In questo dialogo, vengono amministrati i volume group di LVM (spesso abbreviati con “VG”). Se non esiste ancora alcun volume group sul vostro sistema, una finestra pop-up vi inviterà a crearne uno. Come nome da dare al volume group su cui si trovino i file del sistema viene proposto system.
La cosiddetta Physical Extent Size (abbreviato: PE-size) determina l'estensione massima di un volume fisico e logico all'interno di questo volume group. Tale valore verrà normalmente fissato su 4 megabyte, consentendo un'estensione massima di 256 gigabyte per un volume fisico e logico. Aumentate questo valore (p.es. a 8, 16 o 32 megabyte) soltanto se avete bisogno di logical volume più grandi di 256 megabyte.
Nel seguente dialogo, verranno elencate tutte le partizioni che presentino l'indicazione “Linux LVM” o “Linux native”. Tutte le partizioni swap e DOS non verranno pertanto incluse nella lista. Se una partizione è già stata assegnata ad un volume group, il nome di quest'ultimo verrà riportato nella lista. Partizioni non allocate saranno contrassegnate da un “--”.
Il volume group da elaborare può essere determinato nel box delle selezioni che si trova in alto a sinistra. Con i bottoni in alto a destra, potrete creare nuovi volume group e cancellarne dei vecchi. Tuttavia, sarà possibile eliminare solo volume group ai quali non è più attribuita alcuna partizione. Per un comune sistema installato, non è necessario creare più di un volume group. Una partizione assegnata ad un volume group viene anche definita Physical Volume (abbr.: PV).
Per aggiungere una partizione ancora non allocata al volume group selezionato, selezionate la partizione ed attivate la voce che si trova sotto la finestra delle selezioni. A questo punto, il nome del volume group verrà riportato nella partizione selezionata. Vi consigliamo di assegnare tutte le partizioni di un LVM ad un volume group, se non volete lasciare inutilizzato una parte dello spazio della partizione. Prima di chiudere il dialogo, ad ogni volume group dovrà essere attribuito almeno un physical volume.
In questo dialogo si amministrano i logical volume (o semplicemente: “LV”).
I logical volume vengono assegnati rispettivamente ad un volume group ed hanno una determinata dimensione. Se volete creare un cosiddetto striping array quando create un Logical Volume, dovreste creare innazittutto l' LV con il maggior numero di stripe. Lo striping di LV con n stripe può essere creato in modo corretto solo se lo spazio di memoria richiesto dall'LV si lascia allocare uniformemente ai n Physical Volume. Se chiaramente vi sono solo due PV, non è possibile avere un LV con tre stripe.
Normalmente, su un logical volume viene creato un file system (p.es. reiserfs, ext2), al quale viene poi attribuito un punto di mount. Sotto questo punto di mount, nei sistemi installati, si trovano i file memorizzati su questo logical volume. Nella lista, sono riportate tutte le normali partizioni Linux, con un punto di mount, nonché tutte le partizioni swap ed i logical volume già esistenti.
![]() | Warning |
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L'utilizzo del LVM comporta eventualmente una serie dei rischi, come la perdita di dati. Possibili rischi sono rappresentati da crolli di programmi, caduta temporanea di corrente o comandi errati. Salvate i vostri dati prima di utilizzare LVM oppure di riconfigurare i Volume – non lavorate mai senza fare prima una copia di sicurezza! | |
In caso abbiate configurato già in precedenza un LVM nel vostro sistema, i logical volume esistenti saranno riportati qui. Vi resta, tuttavia, da attribuire a questi logical volume il punto di mount adatto. Se impostate per la prima volta degli LVM su di un sistema, in questa maschera non sarà riportato ancora alcun logical volume: dovrete crearne uno per ogni punto di mount (tramite il bottone ) e determinarne l'estensione, il tipo di file system (p.es. reiserfs oppure ext2) ed il punto di mount (p. es. /var, /usr, /home).
Se avete creato più di un volume group, potrete passare dall'uno all'altro, servendovi della finestra delle selezione in alto a sinistra. I logical volume esistenti si trovano nel volume group che verrà di volta in volta indicato in alto a sinistra. Disponete i logical volume in ordine di importanza e avrete terminato la configurazione dell'LVM. Potrete ora chiudere il dialogo e passare alla selezione del software, nel caso in cui state per eseguire un'installazione