1.5. Proposta di installazione

Dopo la rilevazione dell'hardware, si apre un "dialogo di proposta" (vd. fig. Figure 1.4, “Il dialogo di proposta”), con delle informazioni sull'hardware rilevato dal sistema ed una proposta di installazione e partizionamento. Se cliccate su una delle opzioni e ne modificate i parametri, tornerete in seguito a questo dialogo, che conterrà i valori impostati. Ci soffermeremo ora sulle singole impostazioni dell'installazione.

Figure 1.4. Il dialogo di proposta

Il dialogo di proposta

1.5.1. Modo di installazione

Per cambiare successivamente il modo di installazione. Questo modo offre le stesse funzionalità già descritte nella sezione Section 1.4, “Modo di installazione”.

1.5.2. Layout della tastiera

Determinate l'assetto della vostra tastiera, che, normalmente, corrisponde alla lingua precedentemente scelta. Digitate in seguito é o è per verificare la rappresentazione corretta degli accenti. Con Prossimogiungete al dialogo delle proposte.

1.5.3. Mouse

Se non riconosce automaticamente il mouse, usate per il momento il tasto Tab fino a giungere all'opzione Mouse. Tramite la barra spaziatrice ottenete la finestra riprodotta nella figura Figure 1.5, “Selezionare il tipo di mouse” dove potrete selezionare il tipo di mouse.

Figure 1.5. Selezionare il tipo di mouse

Selezionare il tipo di mouse

Per selezionare un mouse, usate i tasti ↑ e ↓. La documentazione del mouse fornisce una descrizione del dispositivo. Selezionato un mouse potete eseguire un test con la combinazione Alt-T senza doverlo selezionare definitivamente (se il mouse non reagisce adeguatamente, sceglietene e testate un altro tipo). Con Tab e Invio selezionate un mouse in modo definitivo.

1.5.4. Partizionamento

Nella maggior parte dei casi, la proposta di partizionamento di è la soluzione migliore e può essere applicata senza modifiche. Nessuno vi impedisce, naturalmente, di ricorrere ad uno schema di partizionamento vostro. Ecco come fare:

1.5.4.1. Tipi di partizioni

Ogni disco rigido contiene una tabella di partizionamento con quattro voci: ogni voce della tabella può essere una partizione primaria o secondaria, oppure una partizione estesa, della quale, tuttavia, può essercene solo una.

Le partizioni primarie sono strutturate in modo e semplice: si tratta di un settore ininterrotto di cilindri (i settori fisici di un disco) attribuiti ad un sistema operativo. Di partizioni primarie, su un disco rigido, ne può contenere al massimo quattro. La tabella delle partizioni offre infatti solo spazio per quattro partizioni a disco rigido.

E' a questo punto che entrano in gioco le partizioni estese: anche la partizione estesa è una sequenza ininterrotta di cilindri del disco. Ma questa partizione può contenere a sua volta suddivisa altre cosiddette partizioni logiche, che non occupano alcun posto della tabella delle partizioni. Ogni partizione estesa, è per così dire un contenitore di partizioni logiche.

Se avete bisogno più di quattro partizioni, dovrete solo partizionare il vostro disco in modo tale che almeno la quarta partizione sia una estesa e riceva l'intera sezione dei cilindri ancora disponibili. In questa partizione, potrete poi configurare fino a 15 partizioni logiche per dischi SCSI e 63 partizioni per dischi (E)IDE.

Per l'installazione di vanno bene entrambi i tipi di partizione (primaria e logica).

1.5.4.2. Indicazioni riguardanti la memoria

Se partizionate il vostro disco con , non avete bisogno di preoccuparvi del fabbisogno di memoria e della suddivisione del disco rigido. Invece, se partizionate manualmente, tenete presente che ogni tipo di sistema presenta delle esigenze diverse in termini di memoria:

Sistema minimale: 500 MB

Questo sistema non ha una superficie grafica (X11), il che significa che potete lavorare solo dalla console. Inoltre, potete installare solo il software più elementare.

Sistema minimale con superficie grafica: 700 MB

Su questo sistema, potete installare X11 con alcune applicazioni.

Sistema standard 2,5 Gbyte

Potrete installare desktop moderni, come KDE o GNOME) e applicazioni del tipo OpenOffice, Netscape o Mozilla.

Il modo di come dedicare la memoria dipende molto dall'utilizzo a cui è destinato il sistema, ecco delle linee guida:

Fino a ca. 4 Gbyte:

Una partizione swap e una partizione root (/). La partizione root includerà anche quelle directory per le quali nel caso di dischi rigidi di notevole dimensione sono spesso previste delle proprie partizione.

Proposta a partire da 4 Gbyte:

Swap, Root (1 Gbyte) ed eventualmente rispettivamente una partizione per /usr (4 Gbyte o più), /opt (4 Gbyte o più) e /var (1 Gbyte). Lo spazio libero rimanente può essere dedicato per la directory /home.

A seconda dell'hardware del computer può essere necessario impostare una partizione boot per i file di avvio ed il Linux kernel all'inizio del disco rigido (/boot). Questa partizione dovrebbe essere almeno di 8 Mbyte o disporre di un (1) cilindro. In linea di massima vale: se proprone una partizione boot si consiglia di impostarne una anche quanto si esegue il partizionamento del disco manualmente. In caso di dubbio è sempre più sicuro creare una partizione boot.

Tenete in considerazione che alcuni programmi (per lo più commerciali) installano i loro dati su /opt; è quindi sempre bene destinare una partizione a /opt o creare una partizione root più generosa. Anche KDE e GNOME si trovano sotto /opt!

1.5.4.3. Partizionamento con

Selezionando la proposta di partizionamento nel dialogo, appare il dialogo di partizionamento di con i parametri attuali, che potete accettare, cambiare o rifiutare completamente, sostituendoli con un altro partizionamento.

Figure 1.6. Editare la proposta di partizionamento

Editare la proposta di partizionamento

Cliccate su Accetta la proposta di partizionamento, non verrà modificato niente e anche il dialogo proposta rimane invariati. Se, invece, cliccate su Modifica la proposta di partizionamento, appare direttamente il dialogo per esperti, che vi permette di eseguire delle impostazioni molto dettagliate (si veda la sezione Section 1.5.5, “Il partizionamento da esperti con ”). Vi troverete la proposta di che può ora essere modificata.

Se cliccate poi su Creare partizioni personalizzate, appare innanzitutto un dialogo di selezione per la scelta del disco rigido (Fig. Figure 1.7, “Selezionare il disco rigido”), con una lista dei dischi rigidi presenti nel vostro sistema. Selezionate quello su cui installare .

Figure 1.7. Selezionare il disco rigido

Selezionare il disco rigido

Una volta scelto un disco rigido, sta ancora a voi decidere se usare l'Intero disco rigido o solo alcune partizioni (se già ve ne sono). Se il disco rigido contiene un file system di tipo FAT, vi verrà chiesto se intendete cancellare o ridurre Windows. A questo proposito, vi preghiamo di consultare la sezione Section 1.5.5.3, “Adattare una partizione Windows”. Altrimenti giungete anche da qui al dialogo per esperti, dove potete impostare una partizione proprio secondo le vostre preferenze (vd. la sezione Section 1.5.5, “Il partizionamento da esperti con ”).

[Warning]Installazione sul disco rigido intero

Scegliendo Intero disco rigido, tutti i dati che finora risiedono sul disco verranno cancellati.

Ora, verifica se lo spazio è sufficiente per eseguire l'installazione del software selezionato. In caso negativo, cambierà la vostra selezione, comunicandovelo nel dialogo di proposta. Se la memoria basta, applicherà i vostri valori e la vostra suddivisione del disco.

1.5.5. Il partizionamento da esperti con

Nel dialogo da esperti (Figura Figure 1.8, “Il partizionatore di nel modo da esperti”), potete partizionare manualmente il vostro disco rigido. Potete aggiungervi, eliminarne o modificarne le partizioni.

Figure 1.8. Il partizionatore di nel modo da esperti

Il partizionatore di nel modo da esperti

Nella lista del dialogo per esperti troverete tutte le partizioni di tutti i dischi rigidi del vostro computer. I dischi interi vengono rappresentati come dispositivi numero (es.: /dev/hda o /dev/sda), mentre le singole partizioni vengono numerate in quanto parti di questi dischi (ad es. /dev/hda1 o /dev/sda1). La lista riporta i parametri più importanti delle partizioni e dei dischi, ovvero dimensioni, tipo, file system e punto di mount. Il punto di mount descrive il punto in cui la partizione è montata nell'albero dei file di Linux.

Vi viene mostrata anche la memoria disponibile (se ve n'é) e automaticamente selezionata. Se desiderate dare più memoria a Linux potete assegnarli una Partizione di un disco rigido, partendo dall'ultima fino ad arrivare alla prima. Comunque se si hanno tre partizioni, tuttavia, non sarà possibile assegnare solo la seconda a Linux e lasciare la prima e la terza ad altri sistemi operativi.

1.5.5.1. Creare una partizione

Selezionate Nuovo. In presenza di più di un disco rigido, appare un dialogo con una lista dei dischi rigidi. Sceglietene uno per la vostra nuova partizione. Dopodiché, impostate il tipo di partizione (primaria o estesa). Potete creare fino a quattro partizioni primarie o tre primarie ed un'estesa. La partizione estesa può essere, a sua volta, suddivisa in partizioni logiche (vd. cap. Section 1.5.4.1, “Tipi di partizioni”).

Scegliete poi un file system con cui formattare la partizione e, se necessario, anche un punto di mount. ve ne propone uno per ogni nuova partizione. Per maggiori dettagli sui parametri da impostare, vi rimandiamo alla prossima sezione.

Cliccate su OK per applicare le modifiche. La nuova partizione verrà ora inserita nella tabella delle partizioni. Se cliccate su Prossimo, i parametri vengono applicati e riappare il dialogo di proposta.

1.5.5.2. I parametri del partizionamento

Quando create una nuova partizione o ne modificate una preesistente, potete impostare dei valori differenti nel partizionatore. Per le partizioni nuove, vi consigliamo di accettare i parametri proposti da . Altrimenti, procedete come segue:

  1. Selezionare la partizione.

  2. Modificare la partizione ed impostare i parametri.

    • Identificazione del file system

      Se non avete ancora intenzione di formattare la partizione, precisate qui almeno l'ID del file system, in modo che la partizione possa essere correttamente montata; valori possibili sono ad es. Linux, Linux swap, Linux LVM e Linux RAID. Per maggiori informazioni su LVM e RAID rimandiamo alle sezioni Section 3.10, “Configurazione dell'LVM” e Section 3.11, “Soft-RAID”.

    • Il file system

      Se, invece, avete intenzione di formattare la partizione durante l'installazione, precisate il file system della partizione, avete la scelta tra Swap, Ext2, Ext3, ReiserFS e JFS. I singoli file system sono illustrati nella sezione Chapter 20, File system di Linux.

      Swap è un formato speciale che fa della partizione una memoria virtuale. Ogni sistema dovrebbe avere almeno una partizione swap con un minimo di 128 Mbyte. ReiserFS è il default in Linux. ReiserFS, come anche JFS e Ext3, è un “Journaling File system”. Questo tipo di file system riesce a recuperare rapidamente il sistema dopo un crollo, perché i processi di scrittura vengono protocollati mentre il sistema è in esecuzione. Inoltre, ReiserFS è velocissimo a gestire grandi quantità di piccoli file. Ext2 non è un Journaling File system, ma è molto stabile ed ottimo per piccole partizioni, dal momento che non ha bisogno di molto spazio.

    • Opzioni per file system

      Questo dialogo contiene diversi parametri per il file system selezionato. Questo tipo di impostazioni, a seconda del tipo di file system, possono essere molto complessi e si consiglia solo ad esperti di metterci mano.

    • Cifrare il file system

      Se attivate la cifratura, tutti i dati verranno salvati in modo cifrato sul disco rigido. Questo procedimento aumenta la sicurezza dei dati più importanti, ma richiede del tempo. Per maggiori dettagli a riguardo proseguite con la sezione Section 27.3, “Cifrare delle partizioni e file”.

    • Le opzioni Fstab

      In questo dialogo, potete indicare i parametri dei file di amministrazione dei file system (/etc/fstab).

    • Il punto di mount

      Indica ogni directory dove montare poter montare la partizione nell'albero dei file. vi fa alcune proposte che se applicate strutturano il vostro file system secondo lo standard. Potete comunque anche usare dei nomi di vostra invenzione.

  3. Con Prossimo, attivate la partizione.

Se decidete di partizionare manualmente, impostate sempre una partizione swap. L'area swap serve a immagazzinare tutti quei dati momentaneamente non necessari, alleggerendo la RAM e tenendola libera per i dati maggiormente usati.

1.5.5.3. Adattare una partizione Windows

Se, nell'ambito del partizionamento, è stato scelto un disco rigido con partizione Windows del tipo FAT o NTFS per installarvi un sistema, vi consente di eliminare o ridurre questa partizione. In questo modo, potete installare anche se sul disco rigido non vi era abbastanza spazio disponibile. Quest'opzione è particolarmente utile quando il disco rigido è completamente occupato da una sola, grande Partizione Windows, come per la maggior parte dei computer con un sistema preinstallato.

Se rileva che sul disco rigido non vi è spazio sufficiente per installare Linux e che questo problema si potrebbe risolto eliminando o riducendo la partizione di Windows, verrà aperto un dialogo in cui poter selezionare tra le opzioni disponibili.

Figure 1.9. Possibili opzioni con partizioni Windows.

Possibili opzioni con partizioni Windows.

Selezionando Cancellare completamente Windows, la partizione viene contrassegnata per essere cancellata e lo spazio liberato verrà messo a disposizione all'installazione di .

[Warning]Cancellare Windows

Se cancellate Windows, tenete presente che tutti i dati in Windows andranno irrimediabilmente persi al momento della formattazione.

Se decidete di ridurre la partizione di Windows, interrompete prima l'installazione e caricate Windows per prepararlo al ridimensionamento. Questa misura non è indispensabile per le partizioni FAT, ma accelera il processo di ridimensionamento e lo rende più sicuro. Per le partizioni NFTS, invece, è un passaggio necessario.

File system FAT

Su Windows, avviate il programma scandisk, per assicurarvi che il file system FAT non contenga errori di concatenazione. Dopodiché, usate defrag per spostare i file all'inizio della partizione. Questo piccolo stratagemma accelereràil processo di ridimensionamento.

Se avete configurato un'ottimizzazione swap di Windows con relativo file swap, a limite superiore ed inferiore costante, si consiglia di eseguire un ulteriore passaggio preparativo. Infatti, in questo caso, il ridimensionamento potrebbe spezzettare il file swap e spargerlo per tutta la partizione di Windows. Inoltre, il file swap deve essere spostato con tutto il resto della partizione durante il ridimensionamento, cosa che rallenta il processo. Pertanto, eliminate l'ottimizzazione prima della riduzione e riconfiguratela dopo il processo.

File system NTFS

Lanciate innazitutto sotto Windows i programmi scandisk e defrag, in modo da spostare i file all'inizio del disco rigido. A differenza dei file system FAT, i sistemi NFTS hanno assolutamente bisogno di questo accorgimento per permettere il ridimensionamento.

[Important]Ridimensionare la swap di Windows

Se il vostro sistema presenta un file swap permanente su un file system NTFS, questo file potrebbe trovarsi alla fine del disco rigido e restarci anche dopo la deframmentazione. Di conseguenza, potrebbe rivelarsi difficile ridurre sufficientemente la partizione. In questo caso, disattivate temporaneamente il file swap (la memoria virtuale) di Windows. Dopo il ridimensionamento della partizione, potete configurare di nuovo tutta la memoria virtuale che volete.

Se dopo questi preparativi tornate nuovamente al dialgo di partizionamento, selezionate nel dialogo sopra menzionato Ridurre partizione Windows. Dopo una breve verifica della partizione, apre un nuovo dialogo con una proposta di idimensionamento della partizione di Windows.

Figure 1.10. Ridimensionare la partizione di Windows.

Ridimensionare la partizione di Windows.

vi mostra quanto spazio venga occupato da Windows nel primo diagramma a barre e quanto sia ancora libero. Il secondo diagramma vi propone come suddividere il disco rigido (figura Figure 1.10, “Ridimensionare la partizione di Windows.”). Potete accettare la proposta o apportare delle modifiche alla proposta azionando il cursore scorrevole.

Chiudete questo dialogo con Prossimo ed i nuovi valori verranno salvati. Voi tornate al dialogo precedente. Il processo di ridimensionamento non inizia subito, ma in un secondo momento, prima di formattare il disco rigido.

[Important]Windows con file system NTFS

Le versioni di Windows NT, 2000 ed XP usano un file system di tipo NTFS. Diversamente dal FAT, il file system NTFS può essere (per il momento) solo letto da Linux. Pertanto, con NTFS potete solo leggere i vostri file Windows su Linux, ma non modificarli. Se desiderate modificare i vostri file di Windows e pensate di poter rinunciare al file system NTFS, potete reinstallare Windows con un file system FAT 32. In questo modo, avete un accesso completo ai vostri dati Windows anche da .

1.5.5.4. Ulteriori indicazioni sul partizionamento

Quando partiziona il disco automaticamente e rileva altre partizioni nel sistema, le includerà nel file /etc/fstab , per permettere, in un secondo momento, di accedere più facilmente a questi dati. Questo file contiene altre partizioni del sistema con tutti i loro parametri (come tipo di file system, punto di mount e diritti degli utenti).

Example 1.1. /etc/fstab: le partizioni data

/dev/sda1       /data1  auto    noauto,user 0 0
/dev/sda8       /data2  auto    noauto,user 0 0
/dev/dasda1     /data3  auto    noauto,user 0 0
 

Tutte le partizioni, sia Linux che FAT, vengono montate con le opzioni noauto e user. In questo modo, tutti gli utenti possono smontarle in caso di necessità. Per motivi di sicurezza, non usa l'opzione exec, che serve, però, ad eseguire programmi dalla partizione. Se avete intenzione di eseguire programmi o script, aggiungete voi questa opzione. Questa misura si renderà utile, se non altro, quando vi arriveranno dei messaggi come bad interpreter o Permission denied.

Ulteriori dettagli sono reperibili nel , capitolo Particolari alternative di installazione, Partizionare per esperti.

1.5.6. Software

contiene una vasta scelta di pacchetti per le applicazioni più disparate. E per risparmiarvi la fatica di andare a cercare quelli che fanno al vostro caso, vi offre una preselezione di applicazioni, raccolti in tre tipi di sistemi di dimensioni diverse. analizza le risorse del vostro sistema e propone l'installazione del sistema più adatto alle caratteristiche del vostro computer.

Sistema minimale (consigliabile solo per usi particolari)

In questo caso viene installato in fondo solo il sistema operativo accanto ad una serie di servizi. E' esclusa l'interfaccia grafica, si ha a disposizione solo console ASCII. Questo tipo di installazione si propone per applicazioni server, che non prevedono interazione diretta con l'utente.

Sistema grafico minimale (senza KDE)

Se volete rinunciare al comodo desktop KDE oppure non avete spazio a sufficienza per KDE, potete decidervi per questo tipo di installazione. Questo sistema comprende una interfaccia grafica elementare con un window manager. Può essere utilizzato con tutti i programmi che dispongano di una superficie grafica propria. Non si prevede l'installazione di programmi Office.

Sistema standard (con KDE e pacchetto Office)

Si tratta dell'installazione più voluminosa tra i sistemi di base tra cui poter scegliere: contiene il desktop KDE e la maggior parte dei programmi di KDE e le applicazioni Office. Questo tipo di sistema si adatta ad una postazione di lavoro comune, e viene selezionata automaticamente da ogni volta che le proprietà del sistema lo permettono.

Se nella finestra delle proposte cliccate su Software, appare un dialogo dove poter selezionare uno dei sistemi di base di cui sopra. Con Selezione dettagliata, potete anche avviare il modulo di installazione del software (il "package manager") e aggiungere o eliminare applicazioni dai pacchetti da installare (vd. fig. Figure 1.11, “: installare o eliminare del software (package manager)”).

Figure 1.11. : installare o eliminare del software (package manager)

: installare o eliminare del software (package manager)

1.5.6.1. Modificare la preselezione dei pacchetti da installare

Con il “sistema standard”, non è solitamente necessario cambiare la composizione dei pacchetti, in quanto questo sistema contiene una selezione di software completa che risponde alle richieste più diffuse e comuni. Tuttavia, se desiderate di intervenire manualmente, ricorrete all'assistenza del package manager. Il package manager vi offre dei cosiddetti "filtri", che raggruppano i pacchetti di secondo dei criteri di selezione.

In alto a sinistra, sotto la riga dei menù, trovate la finestra dei filtri. All'avvio, il filtro di selezione è abilitato. Questo filtro raggruppa i pacchetti di applicazioni a seconda della loro funzione (multimedia, office, ecc.). I gruppi così formati dal filtro vi vengono mostrati sotto la lista dei filtri: alcuni di questi gruppi sono già contrassegnati, perché appartengono al tipo di sistema che avete selezionato. Per escludere o aggiungere gruppi di software, cliccate sulla casella corrispondente.

Nella finestra sulla destra, vedete una lista dei pacchetti singoli appartenenti a ciascun gruppo. Tutti i pacchetti hanno uno "stato" che viene indicato con un simbolo all'inizio della riga, in una piccola finestra di stato. In questa fase dell'installazione, ci interessano soprattutto gli stati Installare e Non installare , ovvero un segno di spunta alla sinistra del pacchetto o con una casella vuota. Anche in questo modulo, potete modificare i pacchetti a seconda delle vostre esigenze, cliccando sul simbolo alla sinistra del pacchetto fino a avere lo stato desiderato (installare o non installare).

Alternativamente, cliccate con il tasto destro del mouse sulla riga dei pacchetti: appariràun menù di contesto con tutti gli stati possibili. Gli altri stati verranno descritti nell'introduzione di questo modulo nella sezione Section 2.3.3, “Installare o eliminare software”.

1.5.6.2. Altri filtri

Cliccando su Filtri, otterrete una lista degli altri filtri che vi aiuteranno a visualizzare i pacchetti in modo più strutturato. Interessante è anche la selezione sulla base dei Gruppi di pacchetti. Con questo filtro, i pacchetti vengono raggruppati in base a dei temi e visualizzati a sinistra, in una struttura ad albero. Quanto più gruppi di pacchetti ("temi") aprite, tanto più minuziosa e mirata saràla scelta di pacchetti che vi verrà mostrata nella lista a destra.

Per cercare un determinato pacchetto, cliccate su Cerca. Questa funzione viene illustrata anche nella sezione  Section 2.3.3, “Installare o eliminare software”.

1.5.6.3. Dipendenze e conflitti

Come per tutti i sistemi operativi bisogna fare attenzione a non combinare determinati tipi di pacchetti. L'installazione di pacchetti non perfettamente compatibili tra loro potrebbe destabilizzare il sistema. Il sistema vi avverte di eventuali conflitti o dipendenze tra pacchetti che abbiate selezionato per l'installazione. Se installate per la prima volta o non vi è chiaro il significato di questi avvertimenti, vi preghiamo di consultare la sezione Section 2.3.3, “Installare o eliminare software”, dove troverete informazioni dettagliate sull'utilizzo del package manager ed una breve introduzione al tema “Organizzazione del software su Linux.

[Warning]Warning

La selezione standard che vi viene proposta è adatta sia ai novizi che all'utente più esperto, in quanto elaborata sulla base di dati empirici. Pertanto, di solito non è necessario modificarla. Se decidete di aggiungere o escludere dei pacchetti dall'installazione, siate sempre ben sicuri di sapere cosa fate. Soprattutto nell'eliminare dei pacchetti, fate attenzione agli avvertimenti del programma e non eliminate mai dei pacchetti appartenenti al sistema di base Linux.

1.5.6.4. Chiudere la selezione del software

Se siete soddisfatti della selezione e non vi sono dei conflitti o dipendenze di pacchetti da risolvere, salvate le vostre modifiche con Accetta e chiudete il programma. Mentre, a sistema installato, questo modulo applicherebbe subito le vostre modifiche, in questa fase esse vengono solo salvate ed applicate quando inizierà il processo di installazione vero e proprio.

1.5.7. Avvio del sistema (installazione del bootloader)

Il modo di caricamento o di "boot" viene normalmente impostato da durante l'installazione del sistema. Solitamente, non è necessario apportare delle modifiche, a meno che il vostro ambiente del sistema non presenti particolari requisiti.

Ad esempio, potete modificare la configurazione del modo di boot in modo da ottenere un dischetto speciale di caricamento di . E' un'opzione consigliabile in tutti quei casi in cui sia un altro sistema operativo ad essere usato più spesso e non si debba cambiare il suo meccanismo di boot. Non dovrebbe comunque essere necessario, dal momento che configura il bootloader in modo che possano coesistere diversi sistemi operativi da poter selezionare durante la fase di avviamento del sistema. Inoltre, la soluzione di vi permette di cambiare l'ubicazione del bootloader sul disco rigido.

Per cambiare la proposta di , selezionate Avvio sistema. Appare un dialogo che vi permette di intervenire nel meccanismo di caricamento del sistema (si veda il capitolo Section 7.5, “La configurazione del bootloader con ”).

[Important]Important

E' consigliabile avere una certa esperienza prima di intervenire sul modo di caricamento.

1.5.8. Fuso orario

In questo dialogo (Fig. Figure 1.12, “La selezione del fuso orario”), impostate il parametro Imposta orologio su su Ora locale o UTC (Universal Time Coordinated) . La vostra scelta dipenderà dalle impostazioni dall'orologio del BIOS: se l'ora del BIOS è impostata su UTC, ne adotta automaticamente il passaggio dall'ora solare a quella legale e viceversa.

Figure 1.12. La selezione del fuso orario

La selezione del fuso orario

1.5.9. Lingua

La lingua viene selezionata all'inizio dell'installazione (si veda il paragrafo Section 1.3, “Scelta della lingua”. Se volete modificarla, usate questo modulo. Inoltre sussiste la possibilità di impostare la lingua per l'utente root tramite il pulsante Dettagli. Il menu a cascata vi offre tre opzioni:

ctype

Il valore della variabile LC_CTYPE dell'utente root viene memorizzato nel file /etc/sysconfig/language. Questo processo imposta la localizzazione dei comandi che dipendono dalle varie lingue.

yes

root usa le stesse impostazioni linguistiche dell'utente locale.

no

Per root la selezione della lingua non ha alcun effetto sulle proprie impostazioni linguistiche.

Per chiudere il dialogo di configurazione, cliccate su OK. Per annullare le vostre modifiche, cliccate sul pulsante Rifiuta.

1.5.10. Eseguire l'installazione

Per accettare i valori del dialogo di proposta, cliccate su Avanti. La proposta verrà applicata con tutte le vostre modifiche e arriverete al dialogo verde di conferma. Se ora cliccate su , ha inizio l'installazione così come l'avete impostata. Il processo di caricamento dei pacchetti può durare tra i 15 e i 30 minuti. Una volta installati i pacchetti avvia il sistema installato prima di poter proseguire con la configurazione dell'hardware e dei servizi.