Per sviluppare dei binari su una architettura bipiattaforma destinati rispettivamente all'altra architettura vanno installati in aggiunta le corrispondenti librerie della seconda piattaforma. Questi pacchetti si chiamano rpmname-32bit
Inoltre sono richiesti i rispettivi header e librerie che trovate nei pacchetti rpmname-devel come anche le librerie di sviluppo per la seconda architettura che troverete sotto rpmname-devel-32bit.
La maggior parte dei programmi a sorgente aperto utilizza una configurazione di programma basato su autoconf. Per utilizzare autoconf ai fini della configurazione di un programma per la seconda architettura si devono sovrascrivere le impostazioni standard del compiler e linker di autoconf tramite l'invocazione dello script configure con variabili di ambiente aggiuntivi.
Il seguente esempio si riferisce a un sistema AMD64 e EM64T con quale seconda piattaforma:
Stabilite che autoconf debba utilizzare il compiler a 32 bit:
CC="gcc -m32"
Istruite il linker ad elaborare oggetti a 32 bit:
LD="ld -m elf_i386"
Stabilite che l'assembler dovrà generare oggetti a 32 bit:
AS="gcc -c -m32"
Stabilite che le librerie per libtool provvengono da /usr/lib64:
LDFLAGS="-L/usr/lib"
Stabilite che le librerie siano archiviate nella sottodirectory lib:
--libdir=/usr/lib
Stabilite l'uso di librerie X a 32 bit:
--x-libraries=/usr/X11R6/lib/
I singoli programmi non richiedono tutte le variabili riportate. Orientatevi a riguardo a quanto richiesto dal programma in questione.