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Abstract
Il presente capitolo illusterà le varie fasi che compongono il processo di stampa con l'obiettivo anche di far luce sui modi di risolvere in particolar modo delle difficoltà che potrebbero sorgere durante il processo di stampa in ambienti di rete.
CUPS è il sistema di stampa di default di . CUPS si orienta in prima linea all'utente. In molti casi è compatibile con LPRng o può venir reso tale in modo piuttosto semplice. LPRng è incluso in solo per ragioni di compatibilità.
Le stampanti si possono distinguere in base all'interfaccia (USB, rete) o in base al linguaggio della stampante. Quando acquistate una stampante l'attenzione va posta su un interfaccia appropriata supportata dall'hardware e sul linguaggio della stampante.
Da un punto di vista del linguaggio le stampanti si lasciano suddividere più o meno nelle seguenti tre categorie:
PostScript è il linguaggio di stampa maggiormente diffuso sotto Linux/Unix. Si tratta di un linguaggio molto potente che esiste già da parecchio tempo. Se documenti PostScript vengono elaborati direttamente dalla stampante senza dover essere filtrati all'interno del sistema di stampa il numero di possibili cause di errore. Visto che vi è una licenza dal costo non trascurabile per stampanti PostScript il prezzo di queste stampanti è generalmente superiori a quello di stampanti sprovvisti di un cosiddetto PostScript Interpreter.
Si tratta di linguaggi che esistono già da parecchio tempo ma che ancor oggi vengono estesi nelle loro funzionalità in modo da poter gestire anche stampanti più recenti. Nel caso di linguaggi di stampa noti, il sistema di stampa è in grado di convertire incarichi PostScript tramite Ghostscript nel linguaggio di stampa noto. Tra i linguaggi più noti vi è PCL utilizzato soprattutto su stampanti HP ed i suoi “clone”, e ESC/P utilizzato su stampanti Epson. Con questi linguaggi si ottengono anche sotto Linux dei buoni risultati per quel che riguarda il processo di stampa. Fatta eccezione per i driver hpijs che vengono sviluppati dalla stessa HP, attualmente (anno 2004) non vi è alcun produttore di stampanti che sviluppi driver Linux sotto una licenza open source e che li metta a disposizione delle distribuzioni Linux. Da un punto di vista del prezzo per quel che riguarda questo tipo di stampanti ci muoviamo nel segmento medio.
Per le stampanti proprietarie vi è spesso solo uno oppure diversi driver Windows. Questo tipo di stampanti non si basa su di un linguaggio di stampa noto ed inoltre il linguaggio di stampa può cambiare da un modello all'altro.
Come affrontare la problematica viene illustrato nella sezione Section 12.6.1, “Stampanti sprovviste di un linguaggio standard”.
Prima di acquistare una nuova stampante si dovrebbero consultare le seguenti fonti di informazione per vedere se il dispositivo che si intende acquistar sia supportato da Linux o meno:
http://cdb.suse.de/ oppure http://hardwaredb.suse.de/ — la banca dati di in tema di stampanti
http://www.linuxprinting.org/ — la banca dati di stampanti su LinuxPrinting.org
http://www.cs.wisc.edu/~ghost/ — il sito web di Ghostscript
file:/usr/share/doc/packages/ghostscript/catalog.devices — i driver integrati
Chiaramente le banche dati online sono aggiornatissime in tema di supporto Linux, mentre un prodotto può includere solo dei driver disponibili al momento della sua produzione; una stampante classificata come “perfettamente supportata” potrebbe non esserlo stata al momento della produzione di . Le banche dati quindi non rispecchiano sempre lo stato effettivo delle cose, si tratta piuttosto di una buona approssimazione— solo la banca dati delle stampanti di indica le stampanti supportate dalle rispettive versioni.