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Abstract
Questo capitolo è incentrato sui diversi aspetti dell'impiego produttivo di dispositivi portatili su cui gira Linux. Verranno presentati brevemente i diversi campi di applicazione ed illustrate le rispettive soluzioni hardware e software. Il capitolo si chiude indicando le principali fonti di informazione che trattano questa tematica.
Con lavoro mobile i più associano computer portatili, PDA e cellulari e le varie possibilità di comunicazione che sussistono tra questi dispositivi. Nel presente capitolo estenderemo questo concetto fino ad includere componenti hardware mobili come dischi rigidi esterni o chiavi di memoria in grado interagire con sistemi portatili e sistemi desktop.
Da queste premesse sorgono i seguenti quesiti:
Cosa caratterizza l'hardware impiegato? Quali sono le particolarità e le difficoltà da tener in considerazione?
Come trarre il massimo dal notebook? Come ridurre il consumo energetico del dispositivo?
Qual è il software indicato per l'utilizzo mobile? Quali programmi aiutano a mantenere i dati sincronizzati? Come si impostano diversi ambienti di lavoro su notebook? Come comunicare con gli altri dispositivi? Come proteggere dati e l'intero processo di comunicazione da accessi non autorizzati?
Come e dove trovare delle informazioni e assistenza in caso di difficoltà?
Quali tipi di dispositivi vengono supportati?
Quali interfacce/protocolli vengono supportati?
Come tutelare i dati?
Come e dove trovare ulteriori informazioni e assistenza in caso di difficoltà?
Quali tipi di dispositivi vengono supportati?
Quali interfacce/protocolli vengono supportati e quali dispositivi sono a vostra disposizione?
Come e dove trovare ulteriori informazioni e assistenza in caso di difficoltà?
Il corredo hardware dei notebook differisce da quello di un sistema desktop visto che nel caso di notebook i criteri determinati sono la sostituibilità, il consumo energetico e le dimensioni. I costruttori di hardware mobile hanno sviluppato lo standard PCMCIA (Personal Computer Memory Card International Association). Questo standard vale per schede di rete, schede di memoria, schede modem e ISDN nonché dischi rigidi esterni.
In che modo viene realizzato il supporto a questo tipo di hardware sotto Linux, cosa tenere presente durante il processo di configurazione, quali sono i programmi a vostra disposizione per gestire PCMCIA e come individuare la causa di eventuali difficoltà in caso di messaggi di errori, viene illustrato nel capitolo Chapter 14, PCMCIA.
La scelta di componenti di sistema ottimizzati da un punto di vista del consumo energetico rappresentano un fattore decisivo a far sì che notebook possono essere impiegati anche staccati dall'alimentazione elettrica esterna. Un altro fattore di ugual importanza per quel che riguarda il risparmio energetico è rappresentato dal sistema operativo. supporta diversi metodi che incidono sul consumo energetico del notebook e quindi sulla autonomia del dispositivo, ecco quelli principali:
Abbassare la frequenza della CPU
Spegnere l'illuminazione del display nei periodi di inattività
Abbassare manualmente l'illuminazione del display
Rimuovere dispositivi atti all'hotplug non utilizzati (CD-ROM USB, mouse esterno, schede PCMCIA inutilizzate, etc.)
Spegnimento del disco rigido in caso di inattività
Per degli approfondimenti in tema di power management sotto e sul modo di utilizzare il modulo di incentrato sul power management rimandiamo al capitolo Chapter 16, Il power management.
Spesso il vostro notebook deve integrarsi in diversi ambienti operativi. Numerose funzionalità dipendono dall'ambiente dato e i servizi alla base delle funzionalità devono essere riconfigurati. svolge questo compito per voi.
I servizi in questione per notebook utilizzati sia in una propria piccola rete domestica che nella rete aziedale sono:
cioé assegnazione dell'indirizzo IP, risoluzione dei nomi e connessione a Internet o altre reti.
dovrà esservi una banca dati attuale delle stampanti disponibili e a seconda della rete vi dovrà essere anche un server di stampa disponibile.
come per il caso della stampante, anche qui serve un elenco dei server in questione.
Se a volte connettete il vostro notebook ad un beamer o monitor esterno dovrà essere disponibile una apposita configurazione del display.
Con avete due modi (da poter combinare) per poter intregra il vostro notebook in ambienti operativi esistenti:
SCPM (System Configuration Profile Management) consente di “immortalare” degli stati di configurazione del vostro sistema (detti Profili). I profili possono essere generati per le più disparate di situazione e si propongono se il sistema viene utilizzato in diversi ambiente (rete domestica/rete aziendale) o se utilizzate una determinata configurazione per il vostro lavoro e un'altra per fare degli esperimenti. Potrete passare da un profilo all'altro in qualsiasi informazione. Per degli approfondimenti su SCPM consultate il capitolo Chapter 15, SCPM – System Configuration Profile Management. Sotto KDE potete passare da uno stato all'altro ricorrendo all'applet Kicker Profile Chooser, ovvero selezionatore dei profili. Per eseguire il programma dovete diventare root, immettendo la password di root.
Service Location Protocol (abbrev.: SLP) semplifica la configurazione di client connessi in rete di una piccola rete locale. Per configurare il vostro notebook per un determinato ambiente di rete, in qualità di amministratore del sistema vi servono delle informazioni dettagliate sui server presenti nella rete. Tramite SLP viene indicata la disponibilità di un determinato tipo di servizio a tutti i client della rete locale. Le applicazioni che supportano SLP possono ricorrere alle informazioni distribuite tramite SLP e possono essere quindi configurate in modo automatico. SLP può essere addirittura impiegato per installare un sistema, senza dover andare alla ricerca di una fonte di installazione appropriata. Per delle informazioni dettagliate su SLP, rimandiamo alla sezione Section 22.6, “SLP — rilevare i servizi sulla rete”.
SCPM pone l'accento sul fatto di generare e mantenere uno stato di sistema riproducibile, mentre SLP semplifica la configurazione automatica di un client all'interno di una rete.
Vi è una serie di software speciale a svolgere una funzione particolare, tra cui: il controllo dello stato del sistema (soprattutto lo stato di caricamento della batteria), la sincronazzazione dei dati e la comunicazione wireless con periferiche e Internet. Le sezioni seguenti illustrano per ogni ambito le applicazioni principali fornite a corredo con .
In questa sezione illustreremo due tool KDE per il controllo del sistema contenuti in . Per mostrare solo lo stato della batteria del notebook vi è l'applet KPowersave contenuto in Kicker; per compiti più complessi vi è KSysguard. GNOME offre GNOME ACPI (come applet del pannello) e System Monitor per tale funzionalità.
KPowersave è un applet che tramite una icona del pannello di controllo vi informa sullo stato di caricamento della batteria. L'icona indica anche l'alimentazione energetica. Se il dispositivo viene alimentato tramite la rete elettrica avete uno spinotto, se l'alimentazione è a batteria avrete un'icona che raffigura una batteria. Tramite il relativo menu, dopo aver immesso la password di root, avviate il modulo di riguardante il power management, in cui impostare il modo operativo del sistema per i vari modi di alimentazione. Per dei dettagli sul power management e del rispettivo modulo di rimandiamo al capitolo Chapter 16, Il power management.
KSysguard è una applicazione a sé stante, che raggruppa i parametri del sistema da poter monitorare in una panoramica. KSysguard monitora l'ACPI (stato della batteria), il carico della CPU, la rete, lo spazio libero sulle partizioni, il carico del processore e la memoria libera. Inoltre fornisce una rassegna dei processi di sistema. Il tipo di rappresentazione o filtraggio dei dati da rilevare potete stabilirlo voi. Potete tenere sott'occhio diversi parametri di sistema oppure anche parallelamente rilevare i dati di diversi host tramite la rete. KSysguard può girare anche come deamon su un sistema su cui non sia stato installato l'ambiente KDE. Per maggiori informazioni su questo programma rimandiamo alla funzione di assistenza del programma o al centro di assistenza (help center).
Se lavorate utilizzando un notebook non connesso ad una rete e una postazione di lavoro aziendale connessa in rete dovete risolvere il problema della sincronizzazione dei dati, siano essi cartelle di posta elettronica, directory o file da elaborare in azienda o durante gli spostamenti. La soluzione in questi casi viene illustrata nelle seguenti sezioni.
Utilizzate nella rete aziendale un account IMAP per salvare le vostre e-mail. Sulla postazione di lavoro utilizzata un mailer qualsiasi che supporta IMAP non connesso (Mozilla Thunderbird Mail, Evolution o KMail, si veda ). Su tutti i sistemi con il quale leggete la vostra posta elettronica configurate il mailer in modo che venga utilizzato sempre la stessa cartella per Messaggi inviati. In tal modo tutti i messaggi sono disponibili con indicazione di stato dopo il processo di sincronizzazione. Per inviare i messaggi utilizzate il servizio SMTP del mailer al posto del MTA del sistema (postfix o sendmail) per avere feed-back attendibile sulle mail non ancora inviate.
Per disporre dei documenti che avete elaborato sul vostro notebook anche sulla postazione di lavoro, utilizzate unison. Questo programma vi consente di sincronizzare i file ed intere directory tramite rete. Se intendete sincronizzare la directory home, limitatevi a singole directory ed evitate di sincronizzare file e directory punto (ad es. .kde/). Questi file contengono configurazioni specifiche di una macchina che potrebbero causare delle difficoltà se presenti su un altro sistema. Per maggiori informazioni su unison rimandiamo al capitolo Section 24.3, “Introduzione ad unison” e al sito web del progetto che trovate sotto http://www.cis.upenn.edu/~bcpierce/unison/.
Oltre alla comunicazione via cavo su reti domestiche o aziendali, il vostro notebook può scambiare dei dati anche in modo wireless con altri sistemi, periferiche, cellulari o PDA. Linux supporta tre tipi di comunicazione wireless:
WLAN è una tecnologia wireless che permette di avere delle reti molto estese anche in modo dislocato. I singoli clienti possono essere connessi tramite WLAN in una propria rete wireless o ad Internet. I cosiddetti punti di accesso (ingl. access point) rappresentano per clienti che supportano la tecnologia WLAN una sorta di stazione di base per accedere ad Internet. Utenti di notebook con un dispositivo che supporta la tecnologia WLAN può utilizzare diversi punti di accesso, a seconda della sua locazione e del punto di accesso che si propone ai fini della connessione. Come per la telefonia mobile, l'utente WLAN dispone di una grande rete senza essere legato ad una locazione particolare per potere accedervi. Dettagli in tema di WLAN sono reperibili nel capitolo Section 17.1, “Wireless LAN”.
Bluetooth offre il maggior numero di possibilità di impiego tra le tecnologie wireless. Alla stregua di IrDA può essere impiegato per il processo di comunicazione tra sistema (notebook) e PDA o cellulare; può anche essere utilizzato per connettere in rete diversi client in contatto “visivo” tra loro. Inoltre Bluetooth trova applicazione nell'integrazione di componenti di sistema wireless come tastiere e mouse. Comunque non è possibile connettere in rete dispositivi dislocati. Per la comunicazione anche attraverso barriere fisiche come le pareti di un edificio si propone WLAN. Per maggiori informazioni su Bluetooth, i propri campi di impiego e configurazione consultate il capitolo Section 17.2, “Bluetooth”.
IrDA è la tecnologia wireless con la minor portata in termini di estensione nello spazio. I dispositivi che dovranno comunicare l'uno con l'altro si devono trovarsi in contatto per così dire visivo tra di loro. Già pareti di un edificio rappresentano una barriera insormontabile. Uno scenario di applicazione per IrDA è rappresentato dall'invio di un file dal notebook sul cellulare. Un'altra possibilità offerta da IrDA consiste ad esempio nell'invio di incarichi di stampa in un ufficio. Per maggiori informazioni su IrDA rimandiamo al capitolo Section 17.3, “IrDA – Infrared Data Association”.
Nel caso ottimale tutelate i vostri dati sul notebook in vari modi da accessi non autorizzati. Ecco le misure di sicurezza da considerare:
Non esponete il vostro sistema al rischio di furto, tenete il vostro sistema in un luogo sicuro.
Non cifrate i vostri dati importanti solo durante la loro trasmissione via rete ma anche sul disco rigido. In tal modo almeno non vengono compromessi i vostri dati neanche in caso di furto del vostro dispositivo. Come impostare una partizione cifrata sotto viene illustrato nella sezione Section 27.3, “Cifrare delle partizioni e file”.
Indipendentemente dal modo in cui comunicate con gli altri, il transfer dei dati proveniente dal vostro interlocutore e quello destinato ad esso dovrebbe avvenire in modo protetto. Gli aspetti generali della sicurezza sotto Linux e ambienti di rete vengono illustrati nel capitolo Section 27.4, “La sicurezza è una questione di fiducia”. Per gli aspetti di sicurezza in ambito rete wireless si veda il capitolo Chapter 17, Comunicazione wireless.