Estratto
Quando più sistemi UNIX in una rete richiedono l'accesso a risorse comuni, è essenziale che tutte le identità di utenti e gruppi siano le stesse per tutti i computer nella rete. L'accesso alla rete deve essere trasparente agli utenti, in modo che si trovino sempre esattamente nello stesso ambiente indipendentemente dai computer utilizzati. Questa configurazione è resa possibile dai servizi NIS e NFS. NFS consente la distribuzione dei file system in una rete e viene descritto nel Capitolo 22, Condivisione di file system con NFS.
NIS (Network Information Service) può essere descritto come un servizio di tipo database che offre l'accesso al contenuto di /etc/passwd, /etc/shadow e /etc/group attraverso più reti. NIS può inoltre essere utilizzato per altri scopi, ad esempio per rendere disponibile il contenuto di file come /etc/hosts o /etc/services, tuttavia questo aspetto non rientra nell'ambito di questa introduzione. NIS viene spesso definito YP (Yellow Pages) in quanto funziona come le pagine gialle ""della rete.
Per distribuire le informazioni di NIS in rete, è possibile usare un solo server (ossia un server master) per tutti i clienti oppure più server slave NIS che richiedono queste informazioni al server master e le distribuiscono ai rispettivi client.
Per informazioni su come configurare un solo server NIS della rete, vedere la Sezione 21.1.1, "Configurazione di un server NIS master".
Se il server NIS master deve esportare tutti i dati ai server slave di altre sottoreti, impostare il server master come descritto riportato nella Sezione 21.1.1, "Configurazione di un server NIS master" e i server slave come delle sottoreti come descritto riportato nella Sezione 21.1.2, "Configurazione di un server NIS slave".
Per configurare un server NIS master in rete, eseguire le seguenti operazioni:
Avviare ++.
Se si prevede di dover utilizzare un solo server NIS in rete o se il server deve fungere da master per gli altri server NIS slave, selezionare . YaST installa i pacchetti richiesti.
![]() | Suggerimento |
|---|---|
Se il software del server NIS è già installato nel computer, creare un server master NIS facendo clic su . | |
Definire le opzioni di configurazione NIS di base:
Immettere il nome del dominio NIS.
Se l'host deve fungere anche da client NIS e permettere agli utenti di collegarsi e accedere ai dati dal server NIS, selezionare .
Selezionare per permettere agli utenti della rete (ossia agli utenti locali e a quelli gestiti tramite il server NIS) di modificare le proprie password sul server NIS tramite il comando yppasswd.
In questo modo diventano disponibili le opzioni e . "GECOS" significa che gli utenti possono utilizzare il comando ypchfn per modificare anche le impostazioni relative ai nomi e agli indirizzi. "SHELL" permette agli utenti di modificare la shell di default con il comando ypchsh, ad esempio per passare da bash a sh. La nuova shell deve essere una delle voci predefinite di /etc/shells.
Se il server NIS deve fungere da server master per tutti i server NIS slave delle altre sottoreti, selezionare .
Selezionare per fare in modo che YaST applichi le impostazioni del firewall al server NIS.
Uscire da questa finestra di dialogo selezionando oppure fare clic su per configurare altre impostazioni. L'opzione permette anche di modificare la directory di origine del server NIS che per impostazione predefinita è /etc. Sempre in questa schermata è inoltre possibile fondere password e gruppi. Impostare per consentire l'uso dei file (/etc/passwd, /etc/shadow, and /etc/group) per la creazione del database. Inoltre, specificare l'ID utente e gruppo più piccolo che deve essere messo a disposizione dal NIS. Fare clic su per salvare le impostazioni e tornare alla schermata precedente.
Se è stata selezionata l'opzione , immettere i nomi host utilizzati come slave, quindi fare clic su .
Se non si utilizzano server slave, la relativa configurazione viene ignorata e si passa direttamente alla finestra di dialogo per la configurazione del database, nella quale è necessario specificare le mappe, ovvero i database parziali da trasferire dal server NIS al client. Le impostazioni di default sono in genere appropriate. Selezionare per uscire dalla finestra di dialogo.
Controllare quali mappe devono essere disponibili, quindi fare clic su per continuare.
Immettere gli host che sono autorizzati ad inviare query al server NIS. Utilizzare il pulsante appropriato per aggiungere, modificare o eliminare gli host. Specificare da quali reti possono essere inviate richieste al server NIS. In genere viene indicata la rete interna. In questo caso dovranno essere presenti le due voci seguenti:
255.0.0.0 127.0.0.0
0.0.0.0 0.0.0.0
La prima voce abilita le connessioni dall'host che corrisponde al server NIS. La seconda permette agli host di inviare le richieste al server.
Fare clic su per salvare le modifiche e uscire dalla configurazione.
Per configurare altri server NIS slave nella rete, eseguire le seguenti operazioni:
Avviare ++.
Selezionare , quindi fare clic su .
![]() | Suggerimento |
|---|---|
Se il software del server NIS è già installato nel computer, creare un server NIS slave facendo clic su . | |
Completare la configurazione di base del server NIS slave:
Immettere il dominio NIS.
Immettere il nome dell'host o l'indirizzo IP del server master.
Selezionare per consentire agli utenti di accedere al server.
Adattare le impostazioni del firewall selezionando .
Fare clic su .
Immettere gli host che sono autorizzati ad inviare query al server NIS. Utilizzare il pulsante appropriato per aggiungere, modificare o eliminare gli host. Specificare da quali reti possono essere inviate richieste al server NIS. Generalmente questa operazione viene effettuata da tutti gli host. In questo caso dovranno essere presenti le due voci seguenti:
255.0.0.0 127.0.0.0
0.0.0.0 0.0.0.0
La prima voce abilita le connessioni dall'host che corrisponde al server NIS. La seconda voce consente a tutti gli host che dispongono dell'accesso alla stessa rete di inviare richieste al server.
Fare clic su per salvare le modifiche e uscire dalla configurazione.