2.2. Configurazione dell'LVM

In questa sezione illustriamo i principi alla base di LVM e le sue caratteristiche principali che lo rendono così versatile. Nella Sezione 2.2.2, «Configurazione di LVM tramite YaST» vi mostriamo come impostare LVM servendovi di YaST.

[Warning]Avvertimento

Anche con LVM può verificarsi una perdita di dati, in caso di crollo di una applicazione, mancanza di corrente e comandi errati. Salvate i vostri dati prima di implementare LVM o riconfigurare dei volumi. Una copia di sicurezza è e rimane un accorgimento indispensabile.

2.2.1. Il Logical Volume Manager

LVM (Logical Volume Manager) permette di distribuire lo spazio di dischi rigidi su diversi file system, cosa che si rivela essere utile soprattutto in quei casi in cui si presenta la necessità di dover modificare la segmentazione del disco rigido, dopo aver eseguito il partizionamento in fase di installazione. E visto che è accompagnato da una serie di difficoltà modificare il partizionamento con il sistema in esecuzione è stato ideato LVM che mette a disposizione un pool virtuale (volume group, abbreviato con VG) di memoria per creare dei logical volumes (LV) richiesti. Il sistema operativo indirizza questi LV al posto di partizioni fisiche. I volume group (VG), che chiameremo gruppi di volume possono includere più di un disco rigido, quindi un VG può essere costituito da diversi dischi o parti di essi. In tal modo LVM si svincola dallo spazio fisico del disco rigido per poter cambiarne segmentazione in modo più semplice e sicuro rispetto alla ripartizionamento fisico. Per maggiori dettagli sul partizionamento fisico si veda la Sezione 1.8.1.1, «Tipi di partizione» (↑Avvio) e la Sezione 3.7.5, «Partizionamento» (↑Avvio).

Figura 2.1. Partizionamento fisico vs. LVM

Partizionamento fisico vs. LVM

La Figura 2.1, «Partizionamento fisico vs. LVM» mette a confronto il partizionamento fisico (sulla sinistra) e la segmentazione LVM (sulla destra). Sulla sinistra, un singolo disco rigido è stato partizionato e presenta tre partizioni fisiche (PART), ognuna con un punto di mount (MP), in modo che il sistema operativo possa accedervi. Sulla destra, due dischi rigidi presentano due e tre partizioni fisiche. Vi sono stati definiti due gruppi di volume LVM (VG 1 e VG 2). VG 1 contiene due partizioni del DISK 1 ed una del DISK 2. VG 2 contiene le rimanenti due partizioni del DISK 2. Sotto LVM, le partizioni fisiche integrate in un gruppo di volume vengono chiamate volumi fisici (PV). All'interno dei gruppi di volume, sono stati definiti quattro logical volumes (LV 1 - LV 4), indirizzabili per il sistema operativo tramite i relativi punti di mount. Non è necessario allineare il limite tra diversi logical volume con il limite di una partizioni qualisasi. Si veda a riguardo LV 1 e LV 2 nel nostro esempio.

Caratteristiche di LVM:

  • Più dischi rigidi/partizioni possono essere riuniti in un unica grande logical volume.

  • Se un LV si riempie (p.es. /usr), potete espanderlo, in presenza della configurazione adeguata.

  • Con l'LVM, potrete espandere dischi rigidi o LV addirittura con il sistema in esecuzione, a condizione che disponiate di hardware «hot-swapable», l'unico adatto a questo tipo di operazioni.

  • Sussiste di abilitare il modo "striping" che distribuisce il flusso di dati di un logical volume su diversi PV. Se questi PV risiedono su diversi dischi rigidi si hanno migliori prestazioni per quel che riguarda l'acceso in lettura e scrittura, proprio come con RAID 0.

  • Il feature «snapshot» consente, soprattutto con server, di ottenere dei backup consistenti con il sistema in esecuzione.

L'impiego dell'LVM si rivelerà vantaggioso anche su un PC domestico usato in modo intensivo e su piccoli server. Se contate di dover amministrare una quantità di dati sempre crescente, ad esempio, banche dati, archivi MP3 o directory di utenti, il Logical Volume Manager potrebbe tornarvi molto utile. Un LVM vi permette, per esempio, di creare file system più grandi del disco fisico. Un altro vantaggio dell'LVM è che si possono creare fino a 256 volumi logici. Tenete comunque presente che lavorare con LVM differisce notevolmente dall'uso delle partizioni convenzionali. Per maggiori informazioni ed un'introduzione alla configurazione del «Logical Volume Manager» (LVM), consultate l'howto LVM ufficiale reperibile all'indirizzo http://tldp.org/HOWTO/LVM-HOWTO/.

A partire dal Kernel  2.6, vi è la versione  2 di LVM, compatibile verso il basso, ossia con la precedente versione di LVM, e permette di continuare a gestire vecchi gruppi di volume. Quando create dei nuovi gruppi di volume, stabilite se impiegare la nuova versione o la versione compatibile verso il basso. LVM 2 non necessità di alcun kernel patch, ricorre a dei device mapper integrati nel Kernel 2.6. Tale versione del Kernel supporta solo la versione 2 di LVM. In questa sezione quando si parla di LVM, si intende la versione 2 di LVM.

2.2.2. Configurazione di LVM tramite YaST

Il partizionatore per esperti di YaST è uno strumento professionale per eliminare o creare delle partizioni create per essere utilizzate con LVM. Per creare una partizione LVM cliccate su Crea+Non formattare e quindi su 0x8e Linux LVM quale ID della partizione. Dopo aver creato tutte le partizioni da utilizzare con LVM, cliccate su LVM per avviare il processo configurativo.

2.2.2.1. Creare dei gruppi di volume

Se ancora non vi è alcun gruppo di volume sul vostro sistema, createne uno (si veda la Figura 2.2, «Creare un gruppo di volumi»). Potete creare dei gruppi aggiuntivi tramite Aggiungi gruppo, comunque basta un solo gruppo di volume; system è il nome suggerito per il gruppo di volume che conterrà i file di sistema di SUSE Linux. La dimensione fisica determina la dimensione del blocco fisico del gruppo di volume. In un gruppo di volume lo spazio viene gestito in base questa dimensione. Tale valore verrà normalmente fissato su 4 megabyte, consentendo un'estensione massima di 256 gigabyte per volumi fisici e logici. La dimensione fisica va aumentata (p.es. a 8, 16 o 32 megabyte) solo se avete bisogno di un volume logico più grande di 256 megabyte.

Figura 2.2. Creare un gruppo di volumi

Creare un gruppo di volumi

2.2.2.2. Configurare PV (Physical Volume)

Dopo aver creato il gruppo di volume, nel seguente dialogo verranno elencate tutte le partizioni che presentino l'indicazione «Linux LVM» o «Linux native». Tutte le partizioni swap e DOS non verranno pertanto incluse nella lista. Se una partizione è già stata assegnata ad un gruppo di volume, il nome di quest'ultimo verrà riportato nella lista. Partizioni non allocate saranno contrassegnate con un «--».

Il gruppo di volume da elaborare può essere determinato nel box delle selezioni che si trova in alto a sinistra. Con i bottoni in alto a destra, potrete creare nuovi gruppi di volume e cancellarne dei vecchi. Tuttavia, sarà possibile eliminare solo gruppi di volume ai quali non è più attribuita alcuna partizione. Una partizione assegnata ad un gruppo di volume anche chiamata Physical Volume (abbr.: PV).

Figura 2.3. Impostare PV

Impostare PV

Per aggiungere una partizione ancora non allocata al gruppo di volume selezionato, cliccate sulla partizione e quindi su Aggiungi volume. A questo punto, il nome del gruppo di volume verrà riportato nella partizione selezionata. Vi consigliamo di assegnare tutte le partizioni di un LVM ad un gruppo di volume, se non volete lasciare inutilizzato parte dello spazio della partizione. Prima di lasciare questa finestra attribuite ad ogni gruppo di volume almeno un volume fisico. Proseguite con Prossimo.

2.2.2.3. Configurare i volumi logici

Figura 2.4. Amministrare i volumi logici

Amministrare i volumi logici

Tramite Aggiungi si apre una menu in cui immettere i vostri dati per creare un nuovo volume logico, cioé la dimensione, file system e punto di mount. Di solito viene creato un file system, ad es. reiserfs o ext2, su un volume logico e quindi assegnato un punto di mount. I file archiviati sul volume logico possono essere inidirizzati tramite questo punto di mount. Inoltre, è possibile distribuire il flusso di dati nel volume logico tra diversi volumi fisici (striping). Se i volumi fisici risiedono su diversi dischi rigidi si realizzano dei benefici per quanto riguarda le prestazioni in scrittura e lettura (alla stregua di RAID 0). C'è comunque da tenere presente che lo striping di LV con n stripe può essere creato in modo corretto solo se lo spazio di memoria richiesto dall'LV si lascia allocare uniformemente ai n volumi fisici. Se chiaramente vi sono solo due PV, non è possibile avere un LV con tre stripe.

[Warning]Striping

YaST a questo punto non è in grado di determinare la correttezza delle vostre immissioni riguardanti lo striping. Gli errori verranno a galla solo dopo aver implementato LVM.

Figura 2.5. Creare volumi logici

Creare volumi logici

Normalmente, su un volume logico viene creato un file system (p.es. reiserfs, ext2), al quale viene poi attribuito un punto di mount. Sotto questo punto di mount, nei sistemi installati, si trovano i file memorizzati su questo logical volume. Nella lista, sono riportate tutte le normali partizioni Linux, con un punto di mount, nonché tutte le partizioni swap ed i volumi logici esistenti.

In caso abbiate configurato già in precedenza un LVM nel vostro sistema, i volumi logici esistenti saranno riportati qui. Vi resta, tuttavia, da attribuire a questi volumi logici il punto di mount adatto. Se impostate per la prima volta degli LVM su di un sistema, in questa maschera non sarà riportato ancora alcun volume logico: dovrete crearne uno per ogni punto di mount (tramite il bottone Aggiungere) e determinarne l'estensione, il tipo di file system (p.es. reiserfs oppure ext2) ed il punto di mount (p. es. /var, /usr, /home).

Figura 2.6. Creare volumi logici

Creare volumi logici

Se avete già configurato LVM sul vostro sistema, potete immettere ora i volumi logici. Prima di proseguire, assegnate i punti di mount a questi volumi logici. Prossimo vi riporta nel partizionatore per esperti di YaST, dove potete terminare le vostre impostazioni.

2.2.2.4. Amministrazione diretta di LVM

Se avete già configurato LVM e volete solo modificare qualcosa, vi è anche l'opzione di ricorrere al centro di controllo di YaST per apportare le vostre modifiche; selezionate in questo caso Sistema+LVM. In linea di massima questa finestra vi consente di eseguire le operazioni descritte sopra, fatta eccezione per il partizionamento fisico. I volumi fisici e logici vengono mostrati in due elenchi e potrete amministrare il vostro sistema LVM  applicando quanto descritto fin qui.