Se il sistema è stato convertito da Microsoft Windows a Linux, è probabile che si siano sperimentati numerosi problemi causati dai numerosi tipi di virus e worm diffusi su Internet tramite e-mail. Ora che si è passati a Linux, è possibile perlomeno mettere da parte questa paura poiché questi non possono colpire i sistemi Linux quanto i sistemi Windows.
Come menzionato nella Sezione 4.2, «Il concetto di utente in Linux», Linux propone 2 tipi di utenti, un superutente (utente root) e utenti normali. L'utente root può accedere a tutte le risorse del sistema e può modificare tutti gli aspetti relativi alla configurazione del sistema. Il passaggio dal conto utente normale a utente root per attività amministrative e di nuovo al conto utente normale può risultare fastidioso e magari inutile poiché l'utente root dispone di maggiori privilegi sul sistema. Tuttavia, il ritorno al conto utente normale una volta terminate le attività amministrative è un'ulteriore sicurezza poiché eventuali errori fatti come utente root possono avere gravi conseguenze. L'intero sistema verrebbe colpito, non solo il conto utente normale. Di conseguenza, per proteggere l'integrità del sistema, è opportuno distinguere chiaramente i vari ruoli («utente normale» e «superutente»).
Per mantenere il sistema aggiornato e migliorarne la sicurezza, applicare sempre gli aggiornamenti software forniti da SUSE. Questi aggiornamenti risolvono possibili falle presenti nel codice dell'applicazione.
Per proteggere il sistema o la rete contro «visitatori» esterni, eseguire un firewall. All'installazione viene avviato un firewall preconfigurato per fornire la massima sicurezza alla rete. Per aggiungere un supporto ad alcuni servizi, è possibile regolare le impostazioni del firewall o rivolgersi all'amministratore di sistema per effettuare tale operazione. In alternativa, leggere nel manuale Riferimento il capitolo sulla sicurezza e sulla protezione della rete con SuSEFirewall.