1.8. Impostazioni di installazione

Dopo un'attenta analisi del sistema, YaST presenterà suggerimenti appropriati per tutte le impostazioni di installazione. Le uniche opzioni che talvolta necessitano di intervento manuale nelle situazioni di installazione più comuni vengono presentate nella scheda Panoramica. È possibile accedere a ulteriori opzioni particolari mediante la scheda Esperto. Dopo aver configurato gli elementi presenti in queste finestre di dialogo, si tornerà di norma alla schermata delle impostazioni, aggiornata di conseguenza. Le singole impostazioni vengono descritte nelle seguenti sezioni.

Figura 1.2. Impostazioni di installazione

Impostazioni di installazione

1.8.1. Partizionamento

Nella maggior parte dei casi, è possibile accettare lo schema di partizionamento proposto da YaST senza apportare ulteriori modifiche. YaST può anche essere utilizzato per personalizzare le partizioni. Questa sezione descrive i passaggi necessari.

1.8.1.1. Tipi di partizione

Ogni disco rigido dispone di una tabella delle partizioni con spazio per quattro voci. Una voce della tabella delle partizioni può corrispondere a una partizione primaria o a una partizione estesa. È tuttavia consentita una sola voce di partizione estesa.

Una partizione primaria è composta semplicemente da una serie continua di cilindri (aree fisiche del disco) assegnata a un particolare sistema operativo. Con le sole partizioni primarie, il numero di partizioni per disco rigido sarebbe limitato a quattro, corrispondente al numero di voci consentite nella tabella delle partizioni. Per questo motivo vengono utilizzate le partizioni estese. Anche le partizioni estese sono costituite da serie continue di cilindri del disco, ma una partizione estesa può essere a sua volta suddivisa in partizioni logiche. Le partizioni logiche non necessitano di voci nella tabella delle partizioni. In altre parole, una partizione estesa è un contenitore di partizioni logiche.

Se si necessita di più di quattro partizioni, la quarta partizione (o una precedente) dovrà essere estesa. Questa partizione estesa deve occupare l'intera serie residua di cilindri liberi. Creare quindi più partizioni logiche all'interno della partizione estesa. Il numero massimo di partizioni logiche è 15 su dischi SCSI, SATA e Firewire e 63 su dischi (E)IDE. Il tipo di partizione utilizzato non fa alcuna differenza per Linux. Sia le partizioni primarie, sia quelle logiche funzionano perfettamente.

[Tip]Dischi rigidi con un'etichetta GPT

Per le architetture che utilizzano l'etichetta di disco GPT, il numero di partizioni primarie non è limitato. Di conseguenza non vi sono partizioni logiche in questo caso.

1.8.1.2. Spazio su disco richiesto

YaST propone di norma uno schema di partizionamento appropriato con sufficiente spazio su disco. Nell'implementazione di uno schema di partizionamento personalizzato, prendere in considerazione i seguenti consigli in merito ai requisiti per i diversi tipi di sistema.

Sistema minimo: 500 MB

Non viene installata alcuna interfaccia grafica (X Window System); potranno essere utilizzate solo applicazioni di console. Verranno inoltre installati solo alcuni programmi software di base.

Sistema minimo con interfaccia grafica: 700 MB

Comprende X Window System e alcune applicazioni.

Sistema di default: 2.5 GB

Comprende un moderno ambiente desktop, come KDE o GNOME, e fornisce anche spazio sufficiente per grandi suite di applicazioni, come OpenOffice.org e Netscape o Mozilla.

Le partizioni da creare dipendono dallo spazio disponibile. Di seguito sono elencate alcune linee guida basilari per il partizionamento:

Fino a 4 GB:

Una partizione per lo spazio swap e una partizione radice (/). In questo caso, la partizione radice deve prevedere spazio per le directory che spesso risiedono nelle proprie partizioni laddove sia disponibile più spazio.

4 GB o più:

Una partizione swap, una partizione radice (1 GB) e una partizione per ognuna delle seguenti directory: /usr (4 GB o più), /opt (4 GB o più) e /var (1 GB). Se non si desidera avere partizioni separate per queste directory, aggiungere lo spazio su disco suggerito alla partizione radice. Lo spazio disponibile residuo può essere utilizzato per /home.

A seconda dell'hardware, può anche essere utile creare una partizione di avvio (/boot) che contenga il meccanismo di avvio e il kernel di Linux. Questa partizione dovrà essere all'inizio del disco ed essere costituita da almeno 8 MB o un cilindro. In linea di principio, creare sempre una partizione di questo tipo se inclusa nella proposta originale di YaST. Se non si è sicuri in merito, creare una partizione di avvio a scopo precauzionale.

Si ricorda inoltre che alcuni programmi (per lo più commerciali) installano i propri dati in /opt. Creare pertanto una partizione distinta per /opt o assegnare spazio sufficiente alla partizione radice. Anche KDE e GNOME vengono installati in /opt.

1.8.1.3. Partizionamento con YaST

Quando si seleziona la voce di partizionamento nella finestra dei suggerimenti per la prima volta, la finestra di dialogo di partizionamento YaST visualizza le impostazioni di partizione correntemente proposte. Accettare le impostazioni correnti oppure modificarle prima di continuare. In alternativa, scartare tutte le impostazioni e iniziare da zero.

Figura 1.3. Modifica della configurazione del partizionamento

Modifica della configurazione del partizionamento

Nulla della configurazione del partizionamento viene modificato se si seleziona Accetta suggerimento. Se si seleziona Crea configurazione delle partizioni basata su quella consigliata, verrà aperto l'Expert Partitioner. Consente di modificare la configurazione del partizionamento in ogni dettaglio. Questa finestra di dialogo viene spiegata nella Sezione 3.7.5, «Partizionamento». La configurazione originale proposta da YaST costituisce un punto di partenza.

Selezionando Crea impostazione di partizionamento personalizzata, verrà aperta la finestra di dialogo mostrata nella Figura 1.4, «Selezione del disco rigido». Utilizzare l'elenco per scegliere tra i dischi rigidi esistenti del proprio sistema. SUSE Linux verrà installato sul disco selezionato in questa finestra di dialogo.

Figura 1.4. Selezione del disco rigido

Selezione del disco rigido

Il passaggio successivo è stabilire se utilizzare l'intero disco rigido (Use Entire Hard Disk) o eventuali partizioni esistenti per l'installazione. Se sul disco è stato rilevato un sistema operativo Windows, verrà chiesto se eliminare o ridimensionare la partizione. Prima di procedere, leggere Sezione 1.8.1.4, «Ridimensionamento di una partizione Windows». A questo punto è anche possibile passare alla finestra di dialogo di Expert Partitioner per creare una configurazione di partizionamento personalizzata. Vedere la Sezione 3.7.5, «Partizionamento».

[Warning]Utilizzo dell'intero disco rigido per l'installazione

Se si sceglie Use Entire Hard Disk (Utilizza intero disco rigido), tutti i dati esistenti sul disco verranno completamente cancellati in un momento successivo dell'installazione e andranno pertanto persi.

Durante l'installazione, YaST verifica se lo spazio su disco è sufficiente per la selezione software scelta. Se lo spazio è insufficiente, YaST modificherà automaticamente la selezione software. La finestra di dialogo di suggerimento visualizzerà una notifica in merito. Se lo spazio su disco è sufficiente, YaST accetterà le impostazioni dell'utente e procederà al partizionamento del disco rigido di conseguenza.

1.8.1.4. Ridimensionamento di una partizione Windows

Se come destinazione dell'installazione è stato scelto un disco rigido contenente una partizione Windows FAT o NTFS, YaST consente di eliminare o ridurre la partizione. In questo modo è possibile installare SUSE Linux anche se attualmente lo spazio su disco è insufficiente. Questa funzionalità è particolarmente utile se il disco rigido selezionato contiene solo una partizione Windows che occupa l'intero spazio. Ciò accade talvolta sui computer venduti con Windows preinstallato. Se YaST rileva che lo spazio sul disco rigido selezionato è insufficiente, ma che potrebbe essere ricavato eliminando o riducendo una partizione Windows, verrà visualizzata una finestra di dialogo che consente di scegliere una delle due seguenti opzioni.

Figura 1.5. Possibili opzioni per partizioni Windows

Possibili opzioni per partizioni Windows

Se si seleziona Delete Windows Completely (Elimina completamente Windows), la partizione Windows verrà selezionata per l'eliminazione e lo spazio verrà utilizzato per l'installazione di SUSE Linux.

[Warning]Eliminazione di Windows

Se si elimina Windows, sin dall'avvio della formattazione tutti i dati andranno persi e non potranno essere recuperati.

Per ridurre la partizione Windows, interrompere l'installazione e avviare Windows per preparare la partizione da lì. Sebbene questo passaggio non sia indispensabile per le partizioni FAT, rende più rapido e sicuro il processo di ridimensionamento. Questi passaggi sono indispensabili per le partizioni NTFS.

File System FAT

In Windows, eseguire prima scandisk per accertarsi che la partizione FAT non presenti frammenti di file persi e riferimenti incrociati. Successivamente, eseguire defrag per spostare i file all'inizio della partizione. In questo modo la procedura di ridimensionamento in Linux sarà più rapida.

Se le impostazioni della memoria virtuale di Windows sono state ottimizzate in modo da utilizzare un file di swapping contiguo con limite di dimensione iniziale (minimo) e massimo uguali, prendere in considerazione un altro passaggio. Con queste impostazioni di Windows, il ridimensionamento può dividere il file di swapping in tante piccole parti sparse per tutta la partizione FAT. Durante il ridimensionamento sarà inoltre necessario spostare l'intero file di swapping, con un rilevante rallentamento del processo. È pertanto utile disattivare temporaneamente queste opzioni di ottimizzazione di Windows e riattivarle dopo aver completato il ridimensionamento.

File System NTFS

In Windows, eseguire scandisk e defrag per spostare i file all'inizio del disco rigido. A differenza del file system FAT, questi passaggi sono indispensabili. In caso contrario sarà impossibile ridimensionare la partizione NTFS.

[Important]Disattivazione del file di swapping di Windows

Se è presente un file di swapping permanente su un file system NTFS, questo file può essere situato alla fine del disco rigido e rimanervi nonostante il defrag. Potrebbe pertanto essere impossibile eseguire una riduzione sufficiente della partizione. In questo caso, disattivare temporaneamente il file di swapping (memoria virtuale di Windows). Riconfigurare la memoria virtuale una volta terminato il ridimensionamento della partizione.

Dopo queste operazioni preliminari, tornare alla configurazione del partizionamento di Linux e selezionare Shrink Windows Partition (Riduci partizione Windows). Dopo una rapida verifica della partizione, YaST mostrerà una finestra di dialogo con un suggerimento per il ridimensionamento della partizione Windows.

Figura 1.6. Ridimensionamento della partizione Windows

Ridimensionamento della partizione Windows

Il primo grafico a barre mostra lo spazio su disco attualmente occupato da Windows e lo spazio disponibile. Il secondo grafico a barre mostra la distribuzione dello spazio dopo il ridimensionamento in base alla proposta di YaST. Vedere la Figura 1.6, «Ridimensionamento della partizione Windows». Accettare le impostazioni proposte oppure utilizzare il cursore per modificare il dimensionamento della partizione (entro determinati limiti).

Se si esce da questa finestra di dialogo selezionando Avanti, le impostazioni verranno memorizzate e verrà di nuovo visualizzata la finestra di dialogo precedente. Il ridimensionamento vero e proprio verrà eseguito in un secondo momento, dopo la formattazione del disco rigido.

[Important]Sistemi Windows installati su partizioni NTFS

Per impostazione predefinita, le versioni Windows NT, 2000 e XP utilizzano il file system NTFS. A differenza dei file system FAT, i file system NTFS possono solo essere letti da Linux. Ciò significa che è possibile leggere i file di Windows da Linux, ma non modificarli. Se si desidera ottenere l'accesso in scrittura ai dati di Windows e non si necessita del file system NTFS, reinstallare Windows su un file system FAT32. In questo caso si avrà l'accesso completo ai dati di Windows da SUSE Linux.

1.8.2. Software

SUSE Linux contiene una serie di pacchetti software per diversi scopi applicativi. Poiché sarebbe impegnativo selezionare i pacchetti necessari uno ad uno, SUSE Linux offre quattro tipi di sistema con diversi ambiti di installazione. A seconda dello spazio su disco disponibile, YaST selezionerà uno di questi sistemi predefiniti e lo visualizzerà nella finestra dei suggerimenti.

Sistema minimo (consigliato solo per scopi specifici)

Comprende il sistema operativo di base con diversi servizi, ma senza interfaccia utente grafica. Il computer può essere utilizzato solo mediante console ASCII. Questo tipo di sistema è particolarmente adatto per i server che richiedono una scarsa interazione da parte dell'utente.

Sistema grafico minimo (senza GNOME e KDE)

Installare questo tipo di sistema se non si desidera il desktop KDE o GNOME o se lo spazio su disco è insufficiente. Il sistema installato comprende X Window System e un gestore delle finestre di base. È possibile utilizzare tutti i programmi che dispongono di una propria interfaccia utente grafica. Non è installato alcun programma per l'ufficio.

Sistema di default con GNOME e Office Suite

Si tratta di uno dei sistemi predefiniti di maggiori dimensioni. Comprende il desktop GNOME con la maggior parte dei programmi GNOME e dei programmi per l'ufficio.

Sistema di default con KDE e Office Suite

Comprende il desktop KDE con la maggior parte dei programmi KDE e dei programmi per l'ufficio.

Fare clic su Software nella finestra dei suggerimenti per visualizzare una finestra di dialogo nella quale selezionare uno dei sistemi predefiniti. Per avviare il modulo di installazione del software (gestore pacchetti) e modificare l'ambito di installazione, fare clic su Detailed Selection (Selezione dettagliata). Vedere la Figura 1.7, «Installazione e rimozione del software con il gestore pacchetti YaST» .

Figura 1.7. Installazione e rimozione del software con il gestore pacchetti YaST

Installazione e rimozione del software con il gestore pacchetti YaST

1.8.2.1. Modifica dell'ambito di installazione

Se si installa il sistema di default, non è di norma necessario aggiungere o rimuovere singoli pacchetti. Il sistema di default è costituito da una selezione di software che soddisfa la maggior parte delle esigenze senza necessità di modifica. In presenza di esigenze particolari, modificare questa selezione con il gestore pacchetti, in grado di semplificare enormemente questa attività. Il gestore pacchetti offre diversi criteri di filtraggio per semplificare la selezione tra i numerosi pacchetti di SUSE Linux.

La casella di selezione del filtro si trova in alto a sinistra sotto la barra dei menu. Dopo l'avvio, è attivo il filtro Selezioni. Questo filtro raggruppa i pacchetti di programma in base al loro fine applicativo, ad esempio applicazioni multimediali o per l'ufficio. Questi gruppi sono elencati sotto la casella di selezione del filtro. I pacchetti inclusi nel tipo di sistema corrente appaiono già preselezionati. Fare clic sulle caselle di controllo corrispondenti per selezionare o deselezionare intere selezioni o gruppi per l'installazione.

La parte destra della finestra mostra una tabella che elenca i singoli pacchetti inclusi nella selezione corrente. La colonna all'estrema sinistra mostra lo stato corrente di ciascun pacchetto. Per l'installazione sono particolarmente importanti due flag di stato: Installa (la casella accanto al nome del pacchetto è selezionata) e Non installare (la casella è vuota). Per selezionare o deselezionare i singoli pacchetti software, fare clic sulla casella di stato fino a visualizzare lo stato desiderato. In alternativa, fare clic con il pulsante destro del mouse sulla riga del pacchetto per accedere a un menu a comparsa che elenca tutte le possibili impostazioni di stato. Per ulteriori informazioni in merito, leggere la descrizione dettagliata di questo modulo nella Sezione 3.2.1, «Installazione e rimozione del software».

1.8.2.2. Altri filtri

Fare clic sulla casella di selezione del filtro per visualizzare gli altri possibili filtri. Per l'installazione è anche possibile utilizzare la selezione basata su gruppi di pacchetti. Questo filtro ordina i pacchetti di programma per oggetto all'interno di una struttura ad albero a sinistra. Espandendo a cascata i rami della struttura, la selezione dei pacchetti diventa sempre più specifica, visualizzando un numero sempre inferiore di pacchetti associati nell'elenco dei singoli pacchetti a destra.

Utilizzare Cerca per cercare un pacchetto specifico. Per maggiori dettagli, consultare la Sezione 3.2.1, «Installazione e rimozione del software».

1.8.2.3. Dipendenze e conflitti tra pacchetti

Non è possibile installare qualunque combinazione di pacchetti software. I diversi pacchetti software devono essere compatibili. In caso contrario, potrebbero entrare in conflitto e compromettere la funzionalità dell'intero sistema. È pertanto possibile che vengano visualizzati avvisi in merito a dipendenze o conflitti non risolti tra pacchetti dopo aver selezionato o deselezionato pacchetti software in questa finestra di dialogo. Se si installa SUSE Linux per la prima volta o se non si comprendono gli avvisi, leggere la Sezione 3.2.1, «Installazione e rimozione del software», che fornisce informazioni dettagliate in merito al funzionamento del gestore pacchetti e una sintesi dell'organizzazione del software in Linux.

[Warning]Avvertimento

Il software preselezionato per l'installazione si basa su una lunga esperienza ed è di norma adeguato alle esigenze della maggior parte dei principianti e degli utenti domestici avanzati. In generale, non è necessario apportare alcuna modifica. Se, tuttavia, si decide di selezionare o deselezionare pacchetti, è bene essere consapevoli delle conseguenze. In particolare, attenersi a qualunque avviso visualizzato ed evitare di deselezionare pacchetti del sistema di base.

1.8.2.4. Uscita dalla selezione del software

Una volta completata la selezione del software e risolti tutti i conflitti o dipendenze tra pacchetti, fare clic su Accettare per rendere effettive le modifiche e uscire dal modulo. Durante l'installazione, le modifiche vengono registrate internamente e applicate in un secondo momento, all'avvio dell'installazione vera e propria.

1.8.3. Lingua

La lingua è stata selezionata all'inizio dell'installazione, come descritto nella Sezione 1.3, «Selezione della lingua». È tuttavia possibile modificare questa impostazione qui, oltre a poter selezionare eventuali altre lingue da installare sul sistema. Selezionare la lingua principale nella parte superiore di questa finestra di dialogo. Si tratta della lingua che verrà attivata dopo l'installazione. Adattare eventualmente le impostazioni di tastiera e fuso orario alla lingua principale selezionata selezionando i relativi segni di spunta. È anche possibile utilizzare Dettagli per impostare la lingua per l’utente root. Sono disponibili tre opzioni:

solo ctype

Per l'utente root viene adottato il valore della variabile LC_CTYPE del file /etc/sysconfig/language. In questo modo viene impostata la localizzazione di chiamate di funzione specifiche per la lingua.

L’utente root possiede le stesse impostazioni di lingua dell'utente locale.

no

Le impostazioni di lingua dell'utente root non sono influenzate dalla selezione della lingua. Tutte le variabili locale saranno nulle.

Inoltre, le impostazioni internazionali possono essere definite esplicitamente con Impostazioni internazionali dettagliate.

L'elenco nella parte inferiore della finestra di dialogo della lingua consente di selezionare ulteriori lingue da installare. Per tutte le lingue selezionate nell'elenco, YaST verifica se vi sono pacchetti specifici per le lingue per tutti i pacchetti presenti nella selezione software corrente. In caso affermativo, questi pacchetti verranno installati.

Fare clic su Accetta per completare la configurazione.

1.8.4. Sistema

Questa finestra di dialogo presenta tutte le informazioni raccolte da YaST per il computer. Selezionare un elemento qualsiasi nell'elenco, quindi fare clic su Dettagli per visualizzare informazioni dettagliate sull'elemento selezionato. Questa finestra di dialogo consente inoltre di aggiungere ID PCI ai driver di periferica.

1.8.5. Layout di tastiera

Selezionare il layout di tastiera dall'elenco. Per default, il layout corrisponde alla lingua selezionata. Dopo aver modificato il layout, verificare i caratteri esclusivi della lingua selezionata per accertarsi che la selezione sia corretta. Per impostare opzioni speciali per il funzionamento della tastiera, fare clic su Impostazioni avanzate. Per ulteriori informazioni, vedere la Sezione 3.3.10, «Layout di tastiera». Al termine, fare clic su Accetta per tornare alla finestra di dialogo delle impostazioni di installazione.

1.8.6. Mouse

Se YaST non ha rilevato il mouse automaticamente, premere più volte il tasto Tab nella finestra dei suggerimenti fino a selezionare Mouse. Utilizzare quindi la barra spaziatrice per aprire la finestra di dialogo nella quale impostare il tipo di mouse.

Per selezionare il tipo di mouse, utilizzare i tasti e . Per informazioni sul tipo di mouse, consultare la documentazione del mouse stesso. Dopo aver selezionato il tipo di mouse, premere Alt-T per verificare che il dispositivo funzioni correttamente senza rendere permanente la scelta. Se il mouse non funziona come previsto, utilizzare la tastiera per selezionare un altro tipo, quindi verificare di nuovo. Utilizzare i tasti Tab e Invio per rendere permanente la scelta.

1.8.7. Avvio

Durante l’installazione, YaST propone una configurazione di avvio per il sistema in uso. Di norma, queste impostazioni possono essere lasciate invariate. Se, tuttavia, si desidera una configurazione personalizzata, modificare la proposta per il proprio sistema.

È possibile configurare il meccanismo di avvio per l'inizializzazione da un disco floppy di avvio speciale. Anche se questa operazione presuppone che il disco floppy sia inserito nell'unità all'avvio, il meccanismo di avvio esistente viene lasciato inalterato. In genere, non è necessario ricorrere a questa soluzione in quanto in YaST è possibile configurare un caricatore che consente di avviare anche altri sistemi operativi esistenti. Un'altra opzione di configurazione è la modifica dell'ubicazione del meccanismo di avvio sul disco rigido.

Per modificare la configurazione di avvio proposta da YaST, selezionare Avvio per aprire una finestra di dialogo nella quale modificare numerosi dettagli del meccanismo di avvio. Per informazioni, leggere la Sezione 29.4, «Configurazione del boot loader con YaST» (↑Riferimento). Il metodo di avvio deve essere modificato solo da utenti esperti.

1.8.8. Runlevel di default

SUSE Linux può essere avviato a diversi runlevel. Non dovrebbero di norma essere necessarie modifiche, ma è comunque possibile impostare il runlevel di default mediante questa finestra di dialogo. Per ulteriori informazioni sulla configurazione del runlevel, consultare la Sezione 3.7.8, «Servizi di sistema (Runlevel)».

1.8.9. Avvio dell'installazione

Dopo aver specificato tutte le impostazioni di installazione, fare clic su Accetta nella finestra dei suggerimenti per avviare l'installazione. Nella finestra di dialogo visualizzata, confermare con Installa. Il tempo necessario per il completamento dell’installazione è di circa 15-30 minuti e dipende dalle prestazioni del sistema e dal software selezionato. Terminata l'installazione di tutti i pacchetti, YaST eseguirà l'avvio nel nuovo sistema Linux e sarà quindi possibile configurare l'hardware e i servizi del sistema.