Il modulo DNS di YaST vi consente di configurare un server DNS proprio nella rete locale. Questo modulo funziona in due modi. Al primo avvio del modulo l'amministratore deve prendere delle decisioni fondamentali. Una volta portata a termine la configurazione iniziale il server è preconfigurato e pronto ad essere impiegato. Il modo per esperti consente di eseguire interventi configurativi più complessi.
Il wizard si compone di tre parti, che vi permettono di passare nel modo di configurazione per esperti.
Al primo avvio del modulo si avrà questa finestra (si veda la Figura 40.1, «Installazione del server DNS: forwarder». Stabilite se volete il demone PPP debba fornire un elenco di forwarder durante il processo di composizione tramite DSL o ISDN () o se preferite di eseguire l'immissione voi stessi ().
Le registrazioni di questo modulo vengono spiegate nel
modo di installazione da esperti (si veda la Sezione 40.5, «Struttura di un file zona»).
Per una nuova zona va impostato un nome in . Per aggiungere una
zona inversa, il nome deve terminare in .in-addr.arpa.
Selezionate infine il
(master o slave). Si veda la Figura 40.2, «Installazione del server DNS: zone DNS». Cliccate su
per configurare
altre impostazioni di una data zona. Per cancellare una zona
cliccate su .
Visto che durante l'installazione viene abilitato un firewall, potete
aprire la porta DNS nel firewall (Porta 53)
con
impostare il comportamento di avviamento del server DNS ( o
). Si veda la Figura 40.3, «Installazione del server DNS: chiudere il wizard».
Al primo avvio del modulo, YaST visualizza una finestra con diverse possibilità di configurazione. In seguito, il server DNS è in linea di massima pronto ad essere utilizzato:
Sotto è possibile scegliere se avviare il server DNS all'avvio del sistema o manualmente. Tramite il bottone potete avviare il server DNS immediatamente e fermarlo tramite ; salvare le impostazioni attuali vi è . Potete anche aprire la porta DNS () e tramite intervenire in modo mirato sulle impostazioni del firewall.
Questa finestra è identica a quella che ottenete all'avvio del configurazione guidata wizard (si veda Installazione del server DNS: impostazioni forwarder).
Qui stabilite cosa e dove il server DNS debba protocollare.
Sotto specificate dove il server
DNS debba protocollare i suoi messaggi. Potete lasciare mano libera al sistema
( in
/var/log/messages) oppure indicare esplicitamente
un file (). In quest'ultimo caso,
potete indicare anche la dimensione massima del file in megabyte ed il numero
dei file di protocollo.
Sotto potete impostare ulteriori opzioni. Con verrà protocollata ogni richiesta. Il file di protocollo raggiungere una notevole dimensione. Questa opzione si dovrebbe abilitare solo per eseguire il debug. Per eseguire un aggiornamento delle zone sul server DHCP e server DNS, selezionate . Per protocollare il traffico di dati durante il transfer dei dati zone (transfer delle zone) dal master allo slave abilitate l'opzione (si veda la Figura 40.4, «Server DNS: attività di log»).
Questa sezione è suddivisa in diverse finestre e tramite essa vengono amministrati i file zona (si veda la Sezione 40.2.1, «Configurazione guidata (Wizard)».
Arrivate a questa finestra se sotto Server DNS: zone DNS avete selezionato come tipo zona. Sotto indicate il server master a cui debba rivolgersi lo slave. Se intendete restringere l'accesso, potete selezionare le ACL definite in precedenza dall'elenco (si veda la Figura 40.5, «Server DNS: editor delle zone slave»).
Arrivate a questa finestra se sotto Server DNS: zone DNS avete selezionato come tipo di zona . Potete visualizzare: Le (la pagina attualmente visualizzata),, , e . Segue una breve illustrazione.
Qui potete stabilire dei server dei nomi alternativi per queste zone. Dovete badare al fatto che il proprio server dei nomi sia contenuto nell'elenco. Per aggiungere una nuova registrazione, indicate sotto il rispettivo nome e confermate con (si veda la Figura 40.6, «Server DNS: editor delle zone (registrazioni NS)»).
Per aggiungere un nuovo server di posta per la zona attuale all'elenco esistente, indicate il rispettivo indirizzo e la priorità. Confermate con (si veda la Figura 40.7, «Server DNS: editor delle zone (registrazioni MX)»).
Tramite SOA Record Configuration (si veda la Figura 40.8, «Server DNS: editor delle zone (SOA)») si generano registrazioni SOA (Start of Authority). Il significato delle singole opzioni può essere evinto dall'Esempio 40.6, «File /var/lib/named/mondo.zone».
Questa finestra amministra un elenco di coppie nomi e indirizzi IP. Nel campo di immissione sotto inserite il nome dell'host e selezionate il tipo (menu a tendina omonimo). è la registrazione principale; è un alias. Usate i tipi e per registrazioni dettagliati o parziali che si basano sulle informazioni fornite in e . Vi sono tra modi di risolvere una record A esistente. per le zone inverse è il contrario di una record A.