Capitolo 41. Uso di NIS

Sommario

41.1. Configurazione di un server NIS con YaST
41.2. Configurazione dei client NIS

Estratto

Quando più sistemi UNIX in una rete richiedono l'accesso a risorse comuni, è essenziale che tutte le identità di utenti e gruppi siano le stesse per tutti i computer nella rete. L'accesso alla rete deve essere trasparente agli utenti, in modo che si trovino sempre esattamente nello stesso ambiente indipendentemente dai computer utilizzati. Questa configurazione è resa possibile dai servizi NIS e NFS. NFS consente la distribuzione dei file system in una rete e viene descritto nel Capitolo 42, Condivisione di file system con NFS.

NIS (Network Information Service) può essere descritto come un servizio di tipo database che offre l'accesso al contenuto di /etc/passwd, /etc/shadow e /etc/group attraverso più reti. NIS può inoltre essere utilizzato per altri scopi, ad esempio per rendere disponibile il contenuto di file come /etc/hosts o /etc/services, tuttavia questo aspetto non rientra nell'ambito di questa introduzione. NIS viene spesso definito YP (Yellow Pages) in quanto funziona come le pagine gialle «»della rete.

41.1. Configurazione di un server NIS con YaST

Per la configurazione selezionare Server NIS dal modulo YaST Servizi di rete. Se nella rete non è ancora presente un server NIS, selezionare Installa e imposta un server NIS master nella schermata successiva. I pacchetti necessari verranno installati immediatamente da YaST.

Se il software per NIS è già stato installato, fare clic su Crea server NIS master. Se nella rete è già disponibile un server NIS (master), è possibile aggiungere un server slave NIS, ad esempio se si desidera configurare una nuova sottorete. Viene innanzitutto descritta la configurazione del server master. Se si fa clic su Non fare niente e abbandona l'impostazione, si torna al centro controllo YaST senza salvare le modifiche.

Figura 41.1. Configurazione del server NIS.

Configurazione del server NIS.

Dopo aver installato tutti i pacchetti, immettere il nome di dominio NIS nella parte superiore della finestra di dialogo di configurazione illustrata nella Figura 41.1, «Configurazione del server NIS.». Tramite la casella di controllo definire se l'host dovrà essere anche un client NIS, in modo da consentire agli utenti di eseguire il login e accedere ai dati dal server NIS. Selezionare le caselle delle opzioni che si desidera applicare, inclusa l'opzione Modificare le password. Per la configurazione di ulteriori opzioni, fare clic su Altre impostazioni globali. Viene visualizzata una schermata nella quale è possibile cambiare la directory di origine, fondere le password e impostare gli ID utente e di gruppo minimi. Fare clic su OK per tornare alla finestra di dialogo principale. Fare clic su Avanti per continuare la configurazione.

Figura 41.2. Configurazione del server master.

Configurazione del server master.

Nella schermata successiva specificare quali mappe dovranno essere disponibili. Se si fa clic su Avanti, viene visualizzata la schermata successiva nella quale è possibile determinare a quali host è consentito inviare query al server NIS. Gli host possono essere aggiunti, eliminati e modificati. Per salvare le modifiche e chiudere la finestra di dialogo di configurazione, fare clic su Fine.

Figura 41.3. Configurazione delle mappe del server NIS.

Configurazione delle mappe del server NIS.

Per configurare server NIS aggiuntivi nella rete (server slave), selezionare Installa e imposta un server NIS slave. Se il software per NIS è già stato installato, fare clic su Crea server NIS slave, quindi fare clic su Avanti per continuare. Nella schermata successiva immettere il nome di dominio NIS e selezionare le caselle di controllo applicabili.

Per consentire agli utenti della rete, sia locali sia gestiti tramite il server NIS, di cambiare le password sul server NIS mediante il comando yppasswd, selezionare l'opzione corrispondente. In questo modo diventano disponibili le opzioni Permetti di cambiare il campo GECOS e Permetti di cambiare la shell di login. «GECOS» significa che gli utenti possono utilizzare il comando ypchfn per modificare anche le impostazioni relative ai nomi e agli indirizzi. «SHELL» consente agli utenti di modificare la relativa shell di default utilizzando il comando ypchsh, ad esempio per passare da bash a sh.

Per impostare ulteriori opzioni, fare clic su Altre impostazioni globali. Viene visualizzata la schermata, illustrata nella Figura 41.4, «Cambio di directory e sincronizzazione di file per un server NIS.», nella quale è possibile cambiare la directory di origine del server (di default /etc). Sempre in questa schermata è inoltre possibile fondere password e gruppi. Impostare per consentire la sincronizzazione dei file /etc/passwd, /etc/shadow ed /etc/group. Determinare inoltre l'ID di gruppo e utente minimo, quindi fare clic su OK per confermare le impostazioni e tornare alla schermata precedente.

Dopo aver definito le impostazioni, fare clic su Avanti per passare alla schermata successiva. Nella finestra di dialogo visualizzata selezionare le mappe che saranno disponibili, quindi fare clic su Avanti per continuare. Nell'ultima schermata immettere gli host ai quali è consentito inviare query al server NIS. Gli host possono essere aggiunti, modificati o eliminati mediante i pulsanti appropriati. Per salvare le modifiche e uscire dalla configurazione, fare clic su Fine.

Fare quindi clic su Avanti.

Figura 41.4. Cambio di directory e sincronizzazione di file per un server NIS.

Cambio di directory e sincronizzazione di file per un server NIS.

Se è stata selezionata l'opzione Esiste un server NIS slave attivo, immettere i nomi host utilizzati come slave, quindi fare clic su Avanti. Se non si utilizzano server slave, la relativa configurazione viene ignorata e si passa direttamente alla finestra di dialogo per la configurazione del database, nella quale è necessario specificare le mappe, ovvero i database parziali da trasferire dal server NIS al client. Le impostazioni di default sono in genere appropriate.

Fare clic su Avanti per passare all'ultima finestra di dialogo, illustrata nella Figura 41.5, «Impostazione delle autorizzazioni per le richieste a un server NIS.». Specificare da quali reti possono essere inviate richieste al server NIS. In genere viene indicata la rete interna. In questo caso dovranno essere presenti le due voci seguenti:

255.0.0.0     127.0.0.0
0.0.0.0       0.0.0.0

La prima voce abilita le connessioni dall'host che corrisponde al server NIS. La seconda voce consente a tutti gli host che dispongono dell'accesso alla stessa rete di inviare richieste al server.

Figura 41.5. Impostazione delle autorizzazioni per le richieste a un server NIS.

Impostazione delle autorizzazioni per le richieste a un server NIS.
[Important]configurazione automatica del firewall

Se nel sistema in uso è attivo un firewall (SuSEfirewall2), YaST ne adatta la configurazione per il server NIS mediante l'abilitazione del servizio portmap quando è selezionata l'opzione Porta aperta nel firewall.