Capitolo 29. Boot Loader

Sommario

29.1. Gestione dell'avvio
29.2. Selezione di un boot loader
29.3. Avvio con GRUB
29.4. Configurazione del boot loader con YaST
29.5. Disinstallazione del boot loader di Linux
29.6. Creare il CD di avvio
29.7. Schermata grafica SUSE
29.8. Risoluzione dei problemi
29.9. Ulteriori informazioni

Estratto

In questo capitolo viene descritta la procedura di configurazione di GRUB, il boot loader utilizzato con SUSE Linux. È disponibile uno speciale modulo YaST per eseguire tutte le impostazioni. Per informazioni sull'avvio in Linux, leggere le sezioni seguenti per acquisire informazioni generali. In questo capitolo vengono inoltre descritti alcuni dei problemi più frequenti relativi all'avvio con GRUB e le relative soluzioni.

In questo capitolo vengono trattate la gestione dell'avvio e la configurazione del boot loader GRUB. L'intera procedura di avvio viene descritta nel Capitolo 28, Avvio e configurazione di un sistema Linux. Un boot loader rappresenta l'interfaccia tra il computer (BIOS) e il sistema operativo (SUSE Linux). La configurazione del boot loader influisce direttamente sull'avvio del sistema operativo.

I termini seguenti ricorrono frequentemente nel presente capitolo e potrebbero richiedere qualche spiegazione:

Master Boot Record

La struttura dell'MBR viene definita da una convenzione indipendente dal sistema operativo. I primi 446 byte sono riservati al codice del programma e contengono in genere il programma del boot loader, in questo caso GRUB. I 64 byte successivi offrono lo spazio per una tabella della partizioni contenente fino a un massimo di quattro voci (vedere il Sezione 1.8.1.1, «Tipi di partizione» (↑Avvio)). La tabella delle partizioni contiene informazioni sul partizionamento del disco rigido e sul tipo di file system. Nel sistema operativo questa tabella è necessaria per la gestione del disco rigido. Gli ultimi due byte dell'MBR devono contenere un «numero magico» statico (AA55). Un MBR che contiene valori diversi viene considerato non valido dal BIOS e da tutti i sistemi operativi per PC.

Settori di avvio

I settori di avvio sono i primi settori delle partizioni del disco rigido ad eccezione della partizione estesa che svolge esclusivamente la funzione di «contenitore» per le altre partizioni. Questi settori di avvio dispongono di 512 byte di spazio per il codice utilizzato per l'avvio di un sistema operativo installato nella partizione corrispondente. Questo vale per i settori di avvio delle partizioni DOS, Windows e OS/2 formattate, che contengono anche alcuni importanti dati di base del file system. I settori di avvio delle partizioni di Linux, invece, sono inizialmente vuoti dopo la configurazione del file system. Di conseguenza, una partizione Linux non è avviabile autonomamente, anche se contiene un kernel e un file system radice. Un settore di avvio con un codice valido per l'avvio del sistema ha lo stesso numero presentato dall'MBR negli ultimi due byte, ovvero AA55.

29.1. Gestione dell'avvio

Nei casi più semplici, se nel computer è installato un unico sistema operativo, la gestione dell'avvio avviene come descritto in precedenza. Se nel computer sono installati più sistemi operativi, sono disponibili le opzioni seguenti:

Avvio di sistemi aggiunti da supporti esterni

Uno dei sistemi operativi viene avviato dal disco rigido. Gli altri sistemi operativi vengono avviati mediante un boot manager installato in un supporto esterno, ad esempio disco floppy, CD o supporto di memorizzazione USB.

Installazione di un boot manager nell'MBR

Un boot manager consente l'installazione simultanea e l'uso alternato di più sistemi operativi in un unico computer. Gli utenti possono selezionare il sistema da avviare durante il processo di avvio. Per passare a un altro sistema, è necessario riavviare il computer. Questo è possibile solo se il boot manager selezionato è compatibile con i sistemi operativi installati. GRUB è il boot manager utilizzato in SUSE Linux.