Sommario
Estratto
In questo capitolo vengono brevemente riepilogate le caratteristiche generali e le funzioni degli ACL POSIX (Elenchi di controllo dell'accesso) per file system Linux. Gli ACL possono essere utilizzati come un'estensione del concetto tradizionale di autorizzazione per oggetti file system. Tramite gli ACL è possibile definire le autorizzazioni in modo più flessibile rispetto al meccanismo convenzionale.
Il termine ACL POSIX indica che si tratta di uno standard POSIX (Portable Operating System Interface). Nonostante le relative proposte di standard POSIX 1003.1e e POSIX 1003.2c siano state revocate per vari motivi, gli ACL utilizzati in molti sistemi della famiglia UNIX si basano su tali proposte e l'implementazione degli ACL per file system illustrata in questo capitolo segue questi due standard. Il testo di questi standard è disponibile all'indirizzo http://wt.xpilot.org/publications/posix.1e/ (in lingua inglese).
Per ogni oggetto file in un sistema Linux tradizionalmente vengono definiti tre set di autorizzazioni. Questi set includono le autorizzazioni di lettura (r), scrittura (w) ed esecuzione (x) per tre diversi tipi di utenti, ovvero il proprietario del file, il gruppo e gli altri utenti. È inoltre possibile impostare il bit set user id, set group id e sticky.
Questo semplice concetto si adatta perfettamente alla maggior parte degli impieghi pratici. Tuttavia, per scenari più complessi o applicazioni avanzate, gli amministratori di sistema in precedenza dovevano ricorrere a una serie di espedienti per ovviare alle limitazioni del concetto tradizionale di autorizzazione.
Gli ACL possono essere utilizzati per situazioni che richiedono un'estensione del concetto tradizionale di autorizzazione per file. Consentono di assegnare autorizzazioni a singoli utenti o gruppi che non corrispondono al proprietario originale o al gruppo proprietario. Gli elenchi di controllo dell'accesso sono una funzionalità del kernel di Linux e attualmente sono supportati da ReiserFS, Ext2, Ext3, JFS e XFS. Tramite gli ACL è possibile creare scenari complessi senza implementare modelli di autorizzazione intricati a livello di applicazione.
I vantaggi offerti dagli ACL sono immediatamente evidenti in una situazione quale la sostituzione di un server Windows con un server Linux. Dopo il processo di migrazione, è possibile che alcune delle workstation connesse continuino a utilizzare Windows. Il sistema Linux offre servizi di stampa e file ai client Windows tramite Samba. Poiché Samba supporta gli elenchi di controllo dell'accesso, è possibile configurare autorizzazioni utente sia nel server Linux che in Windows tramite un'interfaccia utente grafica (solo in Windows NT e versione successiva). Con winbindd è inoltre possibile assegnare autorizzazioni a utenti che esistono solo nel dominio Windows e non dispongono di alcun account nel server Linux.