37.2. Installazione del dominio

L'installazione e la configurazione di un dominio guest prevedono diverse procedure. Di seguito vengono illustrati l'installazione di un primo dominio guest e tutti i passaggi necessari per creare una prima connessione di rete.

Per installare un sistema guest, è necessario specificare un file system radice in un dispositivo del blocco o in un'immagine di file system che è necessario configurare. Per accedere successivamente a questo sistema, utilizzare una console emulata oppure configurare una connessione di rete per il guest. In YaST è supportata l'installazione di SUSE Linux in una directory. I requisiti hardware di tale guest sono analoghi a quelli di una normale installazione di Linux.

I domini possono condividere file system montati in sola lettura da tutti i domini, ad esempio /usr o /opt. Non condividere un file system montato in lettura/scrittura. Per la condivisione di dati scrivibili tra più domini guest, utilizzare NFS (Network File System, file system di rete) o altri file system connessi in rete o cluster.

[Warning]Avvio di un dominio guest

Quando si avvia un dominio guest, verificare che i rispettivi file system non siano più montati da un programma di installazione o dal domain-0 di controllo.

È innanzitutto necessario creare un'immagine del file system in cui sia installato Linux per il guest:

  1. Per creare un'immagine vuota denominata guest1 nella directory /var/tmp/ di dimensioni pari a 4 GB, utilizzare il comando seguente:

    dd if=/dev/zero of=/var/tmp/guest1 seek=1M bs=4096 count=1
  2. L'immagine è un file vuoto di grandi dimensioni che non contiene alcuna informazione. Per poter scrivere file nell'immagine, è necessario un file system:

    mkreiserfs -f /var/tmp/guest1

    Il comando mkreiserfs informa che non è presente alcun dispositivo speciale del blocco e ne chiede conferma. Premere Y e quindi Invio per continuare.

  3. L'installazione effettiva viene eseguita in una directory. È quindi necessario montare l'immagine del file system /var/tmp/guest1 in una directory:

    mkdir -p /var/tmp/dirinstall
    mount -o loop /var/tmp/guest1 /var/tmp/dirinstall
    
[Important]Importante

Al termine dell'installazione, smontare nuovamente l'immagine del file system. YaST consente inoltre di montare il file system /proc durante l'installazione, il quale deve essere ugualmente smontato:

umount /var/tmp/dirinstall/proc
umount /var/tmp/dirinstall

37.2.1. Utilizzo di YaST per installare un dominio guest

Per installare un dominio guest mediante YaST, è necessaria l'immagine del file system preparata in precedenza per il nuovo guest. Avviare YaST e selezionare Software+Installazione in directory per XEN.

Il modulo YaST per l'installazione in directory dispone di diverse opzioni che è necessario configurare in base alle proprie esigenze:

  • Directory meta: /var/tmp/dirinstall

    Impostare questa opzione sul punto di montaggio dell'immagine del file system da utilizzare. In genere non è necessario modificare il valore di default.

  • Esegui YaST e SuSEconfig al primo avvio: Sì

    Impostare questa opzione su . Al primo avvio del guest verrà richiesta la password radice e un primo utente.

  • Crea immagine: No

    L'immagine creata mediante questa opzione è un archivio tar della directory di installazione il quale non risulta di alcuna utilità in questo caso.

  • Software

    Selezionare il tipo di installazione da utilizzare. È possibile utilizzare una qualsiasi delle impostazioni di default.

Fare clic su Avanti per avviare l'installazione. La durata dell'installazione dipende dal numero dei pacchetti. Al termine dell'installazione è necessario spostare le librerie tls:

mv /var/tmp/dirinstall/lib/tls /var/tmp/dirinstall/lib/tls.disabled
 

Xen utilizza uno dei kernel installati in domain-0 per avviare il dominio guest. Per poter utilizzare il networking nel guest, è necessario che i moduli del kernel siano disponibili anche per il guest.

cp -a /lib/modules/$(rpm -qf --qf %{VERSION}-%{RELEASE}-xen \
    /boot/vmlinuz-xen) /var/tmp/dirinstall/lib/modules
 

Per evitare errori del file system, è necessario smontarne l'immagine al termine dell'installazione:

umount /var/tmp/dirinstall/proc
umount /var/tmp/dirinstall/
 

È eventualmente possibile creare kernel specializzati per domain-0, nonché per i sistemi guest. La differenza principale consiste nei driver dell'hardware che nel caso dei sistemi guest non sono necessari. Poiché si tratta di driver modulari e non utilizzati nei sistemi guest, in SUSE è disponibile un unico kernel per entrambi i task.

37.2.2. Configurazione di un sistema di salvataggio da utilizzare come dominio guest

Il modo più semplice per ottenere rapidamente un sistema funzionante consiste nel riutilizzare un file system radice esistente, ad esempio il sistema di salvataggio di SUSE Linux. Si tratta fondamentalmente di scambiare l'immagine del kernel e i driver dei dispositivi virtuali di rete e del blocco in tale immagine. Per semplificare l'esecuzione di questo task, è disponibile lo script mk-xen-rescue-img.sh in /usr/share/doc/packages/xen/.

Lo svantaggio di questo metodo consiste nell'assenza di un database RPM nel sistema risultante, il che complica l'aggiunta di pacchetti mediante RPM. D'altra parte, ne risulta un sistema di dimensioni ridotte ma dotato di tutti gli elementi essenziali per iniziare a utilizzare il networking.

Per eseguire lo script mk-xen-rescue-img.sh, sono necessarie almeno la directory con l'immagine di salvataggio e una posizione di destinazione per l'immagine risultante. Per default, la directory si trova nel DVD di avvio nella directory /boot.

cd /usr/share/doc/packages/xen
./mk-xen-rescue-img.sh /media/dvd/boot /usr/local/xen 64 

Il primo parametro dello script è la directory dell'immagine di salvataggio. Il secondo parametro corrisponde alla destinazione del file di immagine. I parametri facoltativi rappresentano i requisiti di spazio su disco del nuovo dominio guest e la versione del kernel da utilizzare.

Lo script consente quindi di copiare l'immagine nella nuova posizione, di sostituire il kernel e diversi suoi moduli, nonché di disabilitare la directory tls nel sistema. L'ultimo passaggio consiste nella generazione di un file di configurazione per la nuova immagine in /etc/xen/.